Martedì 26 Luglio 2011

Business dell'acqua del lago
Il Pdl boicotta Villa Saporiti

COMO I grossi danni che il Lario subisce dalla regolazione del livello del lago e i guadagnmilionari che finiscono a monte (dove ci sono le grandi dighe e le centrali della Valtellina) e a valle (a vantaggio dei colossi dell'energia e dell'agricoltura), ma non ai comuni rivieraschi, erano al centro del convegno organizzato ieri dall'amministrazione provinciale su richiesta dei deputati di Pd e Lega (Chiara Braga, Nicola Molteni ed Erica Rivolta) che avevano invitato anche il presidente della commissione Ambiente della Camera Angelo Alessandri, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il presidente del Consorzio dell'Adda Massimiliano Atelli.
Grande assente proprio il ministro, che pure nelle scorse settimane aveva dato la disponibilità a intervenire sul tema, lo stesso Atelli e il Pdl in blocco (ad eccezione del consigliere regionale Gianluca Rinaldin e del presidente del Consorzio dei laghi Luigi Lusardi). Non c'era il senatore Alessio Butti che ieri ha dichiarato: «Non sono stato invitato, ma lo dico senza polemiche. Magari i sindaci alle 10 del lunedì mattina lavorano. I sindaci del Pdl hanno lavorato e contribuito a presentare un documento (il disegno di legge Butti, ndr) e mente noi siamo disposti a sostenere iniziative di altri, non è stato così con le nostre. Ma non c'è problema».
E nemmeno il presidente della commissione Territorio in Regione Giorgio Pozzi, né l'assessore provinciale all'Ambiente e vice presidente della Provincia Paolo Mascetti e tutti gli altri assessori del Pdl, i consiglieri provinciali del Pdl (c'erano, invece, esponenti del Pd, della Lega e di Autonomia Comasca).
E neppure i sindaci legati al Pdl. In testa il sindaco di Como Stefano Bruni che, non più tardi di un mese fa aveva detto: «Si faccia lobby senza prime donne. L'importante è essere uniti e compatti su un'ipotesi ragionevole e sensata. Altrimenti tutti sbraitano e poi succede come sul Turismo, con il ministro Brambilla che manda i soldi a Lecco». Presente, invece, il collega di Lecco Virginio Brivio (Pd). Ma si è fatta sentire anche l'assenza, nelle file del Pd, di Mauro Guerra, referente dell'Anci per i piccoli comuni. Le assenze sono state stigmatizzate sia da Chiara Braga (Pd) sia da Erica Rivolta (Lega), ma anche dalla deputata lecchese Lucia Codurelli e del sindaco di Lecco Brivio («non è bello che della provincia di Lecco non ci sia nessuno»). E, in particolare, il forfait del ministro è stato contestato praticamente da tutti. Tre su quattro, invece, i consiglieri regionali presenti (oltre a Rinaldin, il leghista Dario Bianchi e Luca Gaffuri per il Pd).

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a.savini

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