Domenica 21 Agosto 2011

Rimossa la discarica
Ma ricompare subito

COMO Niente da fare: ci sono dei comaschi che non si arrendono all'idea che il Parco della Spina Verde sia un'oasi naturalistica e non una discarica a cielo aperto.
Tre settimane fa la Protezione civile alpini di Como era intervenuta per rimuovere quintali di rifiuti a Monte Olimpino e qualcuno ha già provveduto a buttarne di nuovi. Intanto, i volontari stanno preparando per ottobre un blitz nei boschi attorno a San Maurizio, dove verranno recuperare le sei automobili abbandonate tra scarpate e sentieri.
Lo scorso aprile avevamo documentato su «La Provincia» l'incresciosa situazione in cui versavano via Bignanico, via Cardano e la contigua via Cascina Viola. Nelle scarpate ai lati di queste strade faceva brutta mostra di sé un campionario di frigoriferi, pneumatici, televisori e cyclette, nonché un paio di finestre.
«Alcuni sabati fa abbiamo portato via da quella zona tre camion di rifiuti - racconta Marco Gesilao, coordinatore della Protezione civile dell'Ana di Como -, ma ci hanno già segnalato che qualcuno ha buttato dei pezzi di televisori». Ora la protezione civile medita di fare un nuovo intervento, che non si limiterà alla pulizia, ma sarà seguito dalla posa di alcune reti, per evitare che il malcostume possa proseguire. A chi non si fa scrupoli a sporcare i boschi, va ricordato che, oltre al danno che procura all'ambiente, c'è anche quello per le casse pubbliche: l'impegno dei volontari della Protezione Civile degli Alpini, infatti, è necessariamente supportato da un contributo dell'Amministrazione provinciale per procurare i mezzi necessari. Proprio con l'appoggio della Provincia, gli Alpini preparano una "spedizione" a San Maurizio, dopo l'estate, per togliere le ormai famigerate automobili abbandonate da anni nei boschi.



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a.savini

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