Giovedì 01 Settembre 2011

Turisti e svizzeri
salvano i saldi

COMO Meno male che esistono loro. Gli svizzeri con il franco forte e gli stranieri in vacanza. Meno male che in agosto hanno riempito la città. Altrimenti i magazzini dei negozi sarebbero rimasti pieni di merce invenduta e l'invernale non sarebbe ancora decollato.
Invece, la stagione è stata salvata proprio da loro, svizzeri e turisti stranieri, che hanno sollevato il commercio di Como al di sopra della crisi dei consumi (-1,2 per il comparto non alimentare secondo l'Istat) che sta colpendo il resto d'Italia.
I saldi erano partiti con il botto, a giugno. Il primo giorno in città non ci si girava. Tutti a caccia dei grandi affari. Ma terminata la prima settimana c'era stato uno stop dovuto anche al clima fresco. Poi tra fine luglio e agosto la ripresa. Con le vendite dell'estivo prolungate, a sorpresa, dal caldo scoppiato all'improvviso.
«In più, mentre i comaschi non compravano più l'estivo, i turisti chiedevano l'invernale e molti negozi hanno dovuto anticipare le collezioni - spiega Giansilvio Primavesi, presidente Confcommercio Como -. Qui bisogna distinguere. Chi può spendere, ha guardato subito all'invernale. I negozi di abbigliamento elegante da uomo, per esempio, hanno venduto subito l'autunno inverno. Gli altri al saldo estivo».
Discorso diverso per le scarpe.
«Le scarpe sono uscite a fiumi dai negozi, saldi, nuove collezioni, a poco prezzo, carissime, di tutto - spiega ancora Primavesi -. Di fronte alle scarpe non si tira indietro nessuno».

a.savini

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