Giovedì 01 Settembre 2011

I commercianti sulle barricate
«Giù le mani dall'Iva»

«Non toccate l'Iva». Lo dice Confcommercio Como che ha inviato una lettera ai parlamentari comaschi, al presidente della Regione, Roberto Formigoni, al prefetto di Como, Michele Tortora, alla presidenza nazionale Confcommercio. Esprime la posizione del consiglio direttivo riunito in seduta straordinaria e che chiede, innanzitutto, una manovra che incida profondamente sul debito pubblico. «Aumentare l'Iva - sottolinea la lettera - significherebbe colpire tutti, anche i meno abbienti, diminuirebbe i consumi e non darebbe stimolo all'economia». Afferma che «il punto delicato è quello della lotta all'evasione fiscale che non si fa con lo scontrino del caffè, ma colpendo le mostruose sacche di evasione fiscale». Confcommercio Como è inoltre contraria al mancato accantonamento del Tfr e alla liberalizzazione di orari e di aperture del commercio «perché non aiuterebbero l'aumento dei consumi ed aggraverebbero irrimediabilmente i costi delle aziende». Le proposte: «Una vera ed efficace lotta all'evasione, all'elusione e all'abusivismo, una seria ed immediata riorganizzazione di enti locali, province, sedi periferiche regionali, una drastica riduzione di società, cariche pubbliche e di parlamentari».

g.roncoroni

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