Venerdì 02 Settembre 2011

Il prefetto: "Caos di via Grossi
Chiudere subito tutta l'area"

COMO «L'area va chiusa subito, potremmo anche organizzare nuovi sgomberi ma il problema si presenterebbe di nuovo nell'arco di pochi giorni». Dopo la maxi rissa all'ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi, con feriti e quattro arresti, il prefetto Michele Tortora parla di barriere anti intrusioni come unica soluzione credibile per garantire la sicurezza nella zona, diventata da tempo un rifugio per decine di persone che non hanno un tetto. La situazione è diventata ormai esplosiva e, non a caso, il tema è stato affrontato ieri mattina dallo stesso prefetto insieme al questore Massimo Maria Mazza e al sindaco Stefano Bruni, a margine della riunione del tavolo provinciale per la gestione dei profughi provenienti dalla Libia.
Il recente episodio di violenza in via Grossi ha fatto suonare ancora una volta il campanello d'allarme sul fronte della sicurezza. Avete messo a punto qualche intervento a breve termine?
Senza dubbio - risponde Michele Tortora - si è trattato di un fatto grave e deprecabile. Le quattro persone arrestate sono risultate tutte prive di permesso di soggiorno, ma molti di coloro che si rifugiano nell'area possiedono un regolare permesso. Tuttavia, non trovando un altro alloggio, dormono lì. Va inoltre chiarito, a scanso di equivoci, che non c'entrano nulla con i profughi libici. Ciò detto, confermo che ho parlato di questo tema con il questore e il sindaco. Ricordo che già nel recente passato sono stati effettuati diversi sgomberi, adesso c'è la disponibilità per nuovi interventi di questo tipo, ma credo che non siano operazioni utili se poi non si mette in sicurezza l'edificio una volta per tutte. Pochi giorni dopo lo sgombero, infatti, le persone ritornano.
Si deve andare verso una chiusura di tutta l'area, quindi?
Insieme al Comune verranno studiate delle soluzioni.

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola venerdì 2 settembre

a.savini

© riproduzione riservata