Mercoledì 07 Settembre 2011

Pedaggi, un'altra beffa
Si pagherà la Milano - Meda

COMO La beffa non è solo sull'Autolaghi con il pedaggio d'oro (1.90 euro alla barriera di Como sud e 4.50 euro fino a Milano centro), ma per i pendolari comaschi è in arrivo una nuova stangata.
Sulla superstrada Milano-Meda, destinata ad essere inserita nella Pedemontana, ci sarà infatti il pedaggio. A denunciare la situazione è il capogruppo del Pd in Regione, Luca Gaffuri (nella foto) : «Le principali infrastrutture di collegamento a Milano - spiega - saranno oggetto nei prossimi anni di riqualificazione sia per quanto riguarda la terza corsia della Como-Laghi sia la Mariano-Monza sia a breve il prossimo intervento sulla Milano-Meda».
La prima questione riguarda la gestione viabilistica. «Si interverrà su un tratto significativo della Milano-Meda - aggiunge - con una serie di problemi di congestionamento. A questo va aggiunta la sorpresa per cittadini e imprese che oggi utilizzano gratuitamente la Milano-Meda e invece si troveranno a dover pagare il pedaggio. Chi non vorrà pagare per arrivare a Milano si ritroverà nella situazione degli anni Sessanta».
Il Pd regionale contesta l'introduzione di nuovi pedaggi. «Riteniamo - aggiunge Gaffuri - che all'utenza che entrerà nella zona tra Lentate e Meda in direzione Milano debba essere assicurata la gratuità del pedaggio. Contemporaneamente è necessario che vengano rappresentati i flussi di traffico reali perché se ora la Milano-Meda è una strada di collegamento nord-sud e viceversa, all'interno del sistema Pedemontano sarà anche collegamento est-ovest».
Dall'anno prossimo, come se non bastasse, si avrà la sovrapposizione dei cantieri della terza corsia con quello sulla Milano-Meda. «In questa situazione - chiude Gaffuri - la vera risposta da dare era il potenziamento ferroviario. Noi riteniamo comunque che accanto alla viabilità di scorrimento veloce a pagamento deve essere assicurata la viabilità ordinaria».

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola mercoledì 7 settembre

a.savini

© riproduzione riservata