Martedì 20 Settembre 2011

Como, semina il terrore in strada
Rapinatore bloccato dall'agente

COMO Fuggiva con un coltello in mano, inseguito da due persone lungo il marciapiede di via Risorgimento dopo avere minacciato una giovane donna a Breccia, cui aveva appena strappato la borsetta con cellulare e portafogli. Non è andato molto lontano il giovane, 23 anni, nazionalità tunisina, autore di una rapina messa a segno nel primo pomeriggio di ieri. Lo ha bloccato un agente della polizia penitenziaria in servizio al carcere del Bassone che, mentre rientrava a casa dal lavoro, lo ha visto scappare inseguito da due persone di fronte alla sede di Walter Moto, all'inizio di via Risorgimento.

I due che lo inseguivano, gridavano chiedendo aiuto ai passanti, ma nessuno riusciva né a raggiungerlo né a bloccarlo. L'agente è sceso allora dalla macchina e gli si è messo alle calcagna. Il fuggitivo ha abbandonato il coltello di fronte al bar Roma, proprio sull'incrocio con via Varesina, poi ha proseguito a gambe levate verso via Giussani.
Al semaforo ha spalancato la portiera di un'auto ferma al rosso, è balzato a bordo e ha minacciato la conducente, una giovane donna, imponendole di accelerare, ma ormai era tardi.

L'agente lo ha afferrato, lo ha trascinato fuori dall'abitacolo e lo ha ammanettato a terra, salvo poi contattare i colleghi della polizia di Stato: pochi istanti più tardi, in via Giussani, approdavano le volanti della questura.

p.moretti

© riproduzione riservata