Martedì 27 Settembre 2011

Sagnino, piccioni senza cibo
Ma non se ne vanno più

COMO «Allora io obbedisco al sindaco: smetto di sfamare i piccioni per il bene della comunità. Tengo le galline al chiuso e non le faccio uscire. Però ora i piccioni sono sul mio suolo. Non se ne vanno. Quindi ora è un problema del sindaco. Lo risolva lui come meglio crede».

Donato Bottone si è confrontato con il suo avvocato. Gli ha mostrato l'ordinanza con cui Stefano Bruni gli intima di smettere di sfamare i pennuti che infestano Sagnino e Ponte Chiasso, e alla fine ha deciso: «Se l'Asl dice che sono pericolosi per la comunità, che sporcano e tutto il resto, io per il bene dei miei cittadini smetto di dar loro da mangiare. Poi, però, io non ho più responsabilità».

Ieri Bottone ha tenuto le galline al chiuso, nel suo spazio di Sagnino, così ha potuto dar da mangiare solo a loro. I piccioni sono rimasti a bocca (becco) asciutto. Ma non se ne sono andati perché i pennuti non sanno niente di ordinanze e sono rimasti tutti lì come al solito in attesa del rancio. «Solo tutti lì sul mio terreno - spiega infatti ancora Bottone - . Allora, io voglio sapere cosa devo fare. Se il Comune ha deciso che non devo sfamarli, provveda a farli andare via».

p.moretti

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