Sabato 01 Ottobre 2011

Case comunali, 700 in attesa
Affitti stracciati solo per la casta

COMO Sono circa 700 le famiglie comasche in lista d'attesa per ottenere un appartamento comunale. Appartamenti inseriti nella cosiddetta «edilizia residenziale pubblica» che, stando al regolamento regionale, «è da considerarsi servizio di interesse economico generale e si rivolge alle famiglie in disagio familiare, abitativo ed economico, per il periodo di permanenza del disagio stesso». In pratica assegnati a persone in difficoltà economiche o che, comunque, non possono permettersi di pagare affitti di mercato. Ad assegnarli è il Comune, mentre l'Aler si occupa soltanto di fornire la graduatoria.
Nell'elenco delle case «Erp» del Comune ci sono però «situazioni anomale» come sono state definite da più di un consigliere di Palazzo Cernezzi. Ad esempio l'appartamento di via Balestra assegnato all'ex dirigente al Patrimonio Antonio Auciello che versa un canone riadeguato in 10.332,72 euro l'anno (810 euro al mese) - a cui si va ad aggiungere un garage in via Grossi a 341 euro l'anno - ma che, usando le parole del direttore generale Nunzio Fabiano «non ha più titolo per restare lì».
Sotto la lente del Comune c'è anche un altro alloggio di via Balestra, quello assegnato all'ex sindacalista della Cisl Rosa Perego che versa un canone annuo di 6.768 euro. Il direttore generale ha dato disposizioni di verificare se gli inquilini delle case comunali inserite nell'Erp abbiano o meno titolo  per continuare ad occuparle.
Ma non c'è soltanto l'Erp. Ci sono anche alcuni appartamenti assegnati direttamente dal Comune senza alcuna graduatoria e senza alcun ordine o regolamento che finiranno al centro della prossima commissione Patrimonio che verrà convocata nei prossimi giorni.

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a.savini

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