Domenica 02 Ottobre 2011

Morto per monossido
il mistero della caldaia

COMO Ci sono sviluppi nell'indagine aperta ad agosto per la morte del pensionato Raffaele Donadio, trovato senza vita su un divano del suo appartamento di via San Felice a Ponte Chiasso. Sembra che la caldaia di casa - indicata quale unica, plausibile fonte dell'intossicazione che costò la vita al pensionato - funzioni regolarmente, o quantomeno che emetta quantità di monossido davvero minime, e comunque non tali da poter determinare una intossicazione letale. L'anticipazione - niente più che una anticipazione, peraltro ancora da confermare visto che i consulenti tecnici della Procura non hanno ancora depositato le proprie conclusioni - rende il mistero, se possibile, ancora più fitto. Perché il pm Antonio Nalesso, titolare del fascicolo, ha già risentito i medici dell'ospedale Valduce che quella notte tentarono di salvare la vita di Donadio, traendo soltanto conferme alla diagnosi iniziale: il pensionato morì per una intossicazione da monossido, e fu una diagnosi pacifica, confermata dagli esami ematici effettuati subito dopo il suo ricovero.

Leggi l'approfondimento su "La Provincia" del 2 ottobre

f.angelini

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