Venerdì 07 Ottobre 2011

Festival del design ridotto
Le grandi aziende a Milano

CANTU' Il Festival del design targato Clac va in soffitta, ma la nuova edizione della kermesse legata al marketing territoriale che lo scorso anno ha visto andare in scena l'edizione numero zero, stenta a decollare. Intanto, gli imprenditori dell'arredo brianzoli mettono in gioco le loro carte migliori ed espongono in questi giorni fino al 9 ottobre le ultime eccellenze a "Milano Design Weekend".
Non è stato, infatti, ancora definito nei dettagli il programma delle iniziative che andranno a sostituire il Festival, cavallo di battaglia del vecchio Clac. Per ora, voci accreditate parlano di una serie di eventi spalmati lungo un intero anno. Il via il 26 novembre con un primo appuntamento nella Città del mobile: un convegno incentrato sulla formazione, in particolare quella che prende le mosse dall'evoluzione dei "mestieri" che tanto grande hanno reso agli occhi del mondo il distretto Brianza. Si parla anche scambio di esperienze con un Paese straniero, ma il progetto è ancora in fase di definizione. Nella speranza che il tutto possa poi dare risultati concreti, non limitandosi a una rinnovata serie di belle parole.
«Risulta imprescindibile creare strategie per combattere la concorrenza sleale, incentivando, di contro, l'etica del lavoro e la sua dignità. E la sfida a cui oggi giovani e imprese non devono mai smettere di credere è quella del coniugare l'innovazione col design, sintetizzando i nostri valori per reinterpretarli di continuo» ha sottolineato Fulvio Alvisi, presidente del Clab, ieri durante il convegno "Mobili e design sostenibili" nella sede canturina di Promos.
Lezione che l'impresa marianese Meritalia mette in mostra in questi giorni durante la settimana del design milanese. «E' sempre positivo parlare di design - commenta Vanna Meroni di Meritalia - e mi auguro che gli appuntamenti del rinnovato Festival canturino e le sinergie con Promos possano contribuire a rilanciare il comparto dell'arredo in un periodo in cui "difficoltà" deve far rima con "ottimismo"». «Pure le aziende - avverte l'imprenditrice - devono saperci mettere del loro: mantenere, ad esempio, uno stand al salone di Milano ha un costo ma da lì ci passa il mondo, quindi rappresenta un investimento per il futuro. Al contrario, stare fermi e aspettare non porta nulla, il mondo è grande e ricerca e creatività devono essere le parole d'ordine al servizio di ogni impresa».

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a.savini

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