Martedì 11 Ottobre 2011

"Meglio nascondere
le vergogne di Como"

COMO Nascondere tutte le brutture - dal lungolago alla Ticosa - in vista dell'arrivo dei delegati di Expo 2015 che saranno in città il prossimo 26 ottobre. Insomma un trucco pesante per evitare di fare figuracce con i rappresentanti di numerosi Paesi esteri (54 finora). Una maxi foglia di fico, insomma, che sottolinea come le categorie stesse provino vergogna per la loro città.
La richiesta arriva dal presidente di Confcommercio Giansilvio Primavesi. Il numero uno dell'associazione dei commercianti «ha proposto una serie di interventi urgenti per rimuovere le scritte dai muri della città conferendo l'idea di una Como ordinata e pulita, le proposte sono state inviate a Stefano Bruni, sindaco di Como, ad Attilio Briccola, presidente del Comitato Organizzativo First International Partecipans Meeting di Expo 2015, al presidente della Camera di Commercio e ai presidenti delle associazioni di categoria, invitando tutti a contribuire per rendere migliore l'immagine della città di Como». E ancora ha proposto di «coprire i cantieri, in particolare quelli del lungolago e della Ticosa, con teli o pannelli decorosi sui quali riprodurre messaggi pubblicitari di aziende private al fine di oscurare gli stessi, dando una impressione di dinamismo della città».
Un intervento privato in pratica per dare un'immagine molto diversa di quella che è la realtà in cui si trova Como costretta a fare i conti con l'area abbandonata della Ticosa, ma anche con il lungolago in gran parte inutilizzabile e coperto dalle palizzate in legno.
Il programma prevede l'arrivo dei delegati di cinquanta Stati il 26 ottobre a Villa Erba, trasferimento in battello in piazza Cavour. Seguirà un giro per le strade della città e poi convoglieranno al Teatro Sociale per la cena di gala. Ecco perché muoversi per evitare di mandare pessime cartoline in tutto il mondo.
Non solo provvedimenti tampone, però. Confcommercio lancia anche una sua iniziativa: prolungare l'orario di apertura dei negozi. «Prolungare l'orario dei negozi – dice Primavesi – è un'idea per meglio accogliere i delegati. Contribuirebbe a dare  di Como l'immagine  di una città in movimento. Speriamo che le adesioni siano numerose». Certamente non ci saranno pregiudiziali da parte del Comune che, sulle aperture straordinarie negli ultimi anni ha sempre cercato di premere sull'acceleratore.

f.angelini

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