Mercoledì 12 Ottobre 2011

Un milione di euro
per respirare pulito

COMO Sono iniziati ieri i lavori per coprire la vasca di trattamenti primari dell'impianto di depurazione di viale Innocenzo, 160mila euro di investimenti, 50mila stanziati dal Comune, tre o quattro mesi di cantiere.
L'intervento è stato presentato dal presidente di Comodepur, Alessandro Colombo che, affiancato dal consigliereArmando Minatta, ha messo in evidenza come l'intervento si proponga di contenere i miasmi, ma non è l'unico.
Infatti, è già stato investito un milione di euro per una serie di misure destinate ad alleviare i disagi legati alla puzza in libera uscita dall'impianto e Donato Lamonaca, per il Comitato dei residenti "Puzzadepur", 2000 firme raccolte, ha sottolineato la collaborazione con la Spa di viale Innocenzo per «annullare l'impatto sull'aria, poiché l'aria è un bene primario». I miasmi erano «arrivati al limite del sopportabile», ha precisato, e hanno inciso sulla qualità della vita di mezza città, effetto collaterale di un impianto pur necessario.
Negli ultimi tempi, la situazione è migliorata, ma un maxi depuratore, è l'osservazione di Lamonaca, permane in un'area di pregio e densamente abitata. La copertura della vasca, in ordine di tempo ultimo intervento della serie, rappresenta un segno che finisce in archivio lo spostamento del depuratore, in caverna o a sud?
«Non vorrei che si consolidasse un'idea: il depuratore da qui non si sposta - ha replicato il sindaco, Stefano Bruni - Rappresenta un investimento lungimirante per i tempi in cui è stato prodotto ed era all'avanguardia per tecnologie. Ma le prospettive di arretramento e di trasferimento rimangono aperte». Bruni ha spiegato che non è definito il quadro legislativo sui servizi pubblici locali: il destino di Comodepur e dei suoi compiti rimane incerto. Ma il sindaco ha apprezzato gli interventi anti puzza effettuati e progettati: «I disagi erano inconcepibili», ha detto. Comodepur ha escluso effetti diretti dei miasmi sulla salute: «Si tratta di molestie olfattive», ha precisato l'amministratore delegato Gianluca Brenna che ha ripercorso i risultati degli studi del Politecnico di Milano quattro anni fa e dopo i primi interventi. Per esempio, sono utilizzati appositi batteri che "mangiano" gli odori.
La copertura della vasca di trattamento e l'installazione del carro ponte sono stati approvati dalla commissione comunale al paesaggio e dalla Soprintendenza, con alcune prescrizioni. «Per ridurre l'impatto ambientale della struttura che sarà messa in opera - ha sostenuto il presidente della commissione, Fulvio Capsoni - abbiamo indicato la posa di pannelli che riproducano elementi vegetali come l'edera». Ma il punto che sembra premere maggiormente a Capsoni è lo stato delle fognature cittadine, l'afflusso di acqua piovana al depuratore, causa di malfunzionamenti, gli scarichi abusivi che alimentano l'inquinamento del lago: fenomeni che influiscono sulla qualità dell'ambiente e che sollecitano iniziative di prevenzione e di controllo.

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a.savini

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