Venerdì 28 Ottobre 2011

Ticosa sui detriti i conti non tornano
Resta il giallo dell'amianto sparito

COMO Per 164 volte - dal 15 febbraio al 20 marzo 2008 - i camion sono partiti dalla Ticosa e sono andati a pochi passi da Novi Ligure, alla discarica Enki di Pozzolo Formigaro. Lì hanno scaricato qualcosa 2 milioni di tonnellate di materiale «non pericoloso» ancorché contenente quantitativi di amianto varietà crisotilo. Si tratta del cumulo di detriti messo sotto sequestro dai carabinieri del Noe e dissequestrato nell'ottobre del 2007.
A Palazzo Cernezzi hanno tutte le bolle di accompagnamento dei singoli trasporti. Come pure hanno la dichiarazione di smaltimento rilasciata da Enki il 30 luglio 2008 sugli 11 milioni e 755mila chilogrammi arrivati all'impianto.
Il mistero, però, resta irrisolto anche perché non riguarda quei conferimenti di materiale, ma quelli precedenti e sull'amianto rilevato dalla centralina di viale Cattaneo e poi sparito. Sulla questione ha presentato un'interrogazione al sindaco la consigliera di "Per Como" Roberta Marzorati. Il punto di partenza è proprio un campionamento casuale dell'aria effettuato da Arpa il 28 marzo 2007 (esattamente due mesi dopo l'avvio delle demolizioni) che aveva rilevato «una concentrazione di 0.4 fibre/litro di amianto di cui 75% anfibolo e 25% di crisotilo». Già il 3 aprile, però, il dato si era drasticamente ridotto tornando a livelli normali. «Un dato così alto - spiega la consigliera - non è mai stato rilevato in nessuna città della Lombardia, senza contare che le percentuali sono molto strane, come ammette la stessa Arpa. Io voglio sapere che fine ha fatto quell'amianto, rilevato il 28 marzo e sparito il 3 aprile».
Nell'interrogazione rivolta al sindaco chiede «dove sono stati portati i detriti dall'inizio della demolizione fino al termine delle operazioni di smaltimento, con i quantitativi di ogni viaggio, allegando le diverse bolle di accompagnamento dei camion, soprattutto prima della data 3 aprile, quando la centralina Arpa è tornata a rilevare valori normali di fibre amianto e in particolare nel periodo immediatamente prima e dopo il 28 marzo, quando viceversa i valori sono stati decisamente superiori alla media, con una percentuale elevata della varietà anfibolo, non ritrovata poi in Ticosa e senza segnalazioni di altre operazioni di smaltimento amianto in zona, che vista la significatività dei valori non potevano passare inosservate».
Insomma, se l'amianto è stato rilevato dalla centralina il 28 aprile, come è possibile che il 3 aprile fosse scomparso? Al Comune non risultano camion partiti dalla Ticosa in quel periodo.

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a.savini

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