Lungolago, fallito il blitz
Resterà chiuso per anni

Tentativo in extremis ieri per non smantellare il parco Zambrotta. Arrivano Caradonna e i dirigenti Sacaim, ma il Comune di Como è latitante

COMO Ultima giornata di apertura, ieri, per la "passeggiata Zambrotta". A mezzanotte è stata chiusa definitivamente, oggi non aprirà e da domani gli operai saranno al lavoro per smantellare l'allestimento voluto e finanziato dal calciatore comasco con la sua «Young Boys». Il tratto di lungolago compreso tra piazza Cavour e i giardini tornerà ad essere una distesa di ghiaia, un'area di cantiere inaccessibile.
«Ora abbiamo quindici giorni di tempo per rimuovere tutto», conferma Andrea Gregorio, amministratore delegato della società. Il contratto firmato con il Comune, d'altra parte, è scaduto (era prevista una sponsorizzazione fino al 31 ottobre) e non sono state concordate proroghe. L'ex assessore comunale Fulvio Caradonna (si dimise proprio per lo scandalo del muro sul lungolago), che in questi mesi ha fatto da trait d'union fra Gianluca Zambrotta e Palazzo Cernezzi, in realtà ha provato fino all'ultimo a strappare un sì al calciatore, con l'obiettivo di tenere aperta la passeggiata fino al termine del periodo natalizio. Ma non c'erano le condizioni per un nuovo accordo.
Dopo poco più di quattro mesi (l'inaugurazione risale al 26 giugno scorso), dunque, spariranno i maxi tappeti d'erba sintetica posati sulla passeggiata, così come i parapetti in cristallo, i giochi per i bambini e le fontanelle.
«È un vero peccato e ci dispiace dover togliere tutto - sottolinea Gregorio - ma erano davvero troppi i tasselli da incastrare per riuscire ad andare oltre la data stabilita. Il Comune? Dopo l'incontro con il sindaco di un paio di settimane fa non si è più fatto vivo nessuno e abbiamo già detto che ci aspettavamo qualcosa di più. Resta comunque un'esperienza bellissima, siamo contenti di aver restituito alla gente almeno per un periodo una parte del lungolago. Al di là di qualche critica nei primi giorni, la sistemazione è stata apprezzata». Anche ieri, in effetti, complice il bel tempo, la zona è stata presa d'assalto da comaschi e turisti. In tanti scattavano fotografie, si godevano il panorama seduti sulle panchine o tenevano d'occhio i figli impegnati nel piccolo parco giochi. Immagini che, da questa mattina, saranno solo un ricordo. Tutto diventa di nuovo off limits, salvo un "corridoio" centrale che, dal vecchio marciapiede in porfido, consentirà di arrivare al pontile della Navigazione.

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