Venerdì 04 Novembre 2011

Bruni: «Paratie, si riparte
A fine mese ancora lavori»

COMO Il sindaco Stefano Bruni non perde il suo ottimismo sul destino dei lavori delle paratie a lago. E assicura che «al più presto, entro fine mese, il cantiere potrà ripartire». I lavori sul secondo tratto (compreso tra piazza Cavour e Sant'Agostino) sono fermi dal 24 gennaio scorso, mentre il primo lotto (da piazza Cavour ai giardini a lago) è tornato inagibile dopo l'addio del calciatore del Milan Gianluca Zambrotta, che ha rimosso l'allestimento provvisorio (erba sintetica e parapetti in cristallo) che per tutta l'estate ha consentito ai comaschi di poter tornare a camminare in una parte di lungolago.
Il primo cittadino rassicura anche sui problemi dell'azienda, la veneziana Sacaim, in amministrazione straordinaria e con numerosi dipendenti in cassa integrazione. «Ho incontrato ieri (mercoledì, ndr) a Venezia, insieme all'avvocato Nunzio Fabiano, i commissari straordinari di Sacaim, gli unici soggetti oggi abilitati ad assumere tutte le decisioni riguardanti le attività dell'azienda, in amministrazione straordinaria dallo scorso mese di agosto. L'incontro si è svolto in un clima assolutamente positivo e di massima collaborazione e abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni in merito alla piena volontà di concludere i lavori e pertanto ogni ipotesi di abbandono del cantiere del lungolago è da escludere. I tecnici di Sacaim stanno ora ultimando le valutazioni sulla perizia di variante e al più presto - entro fine mese - il cantiere potrà ripartire».
L'iter, in ogni caso, non è semplice. Qualora Sacaim avesse delle perplessità sulla variante, sarà il Comune ad imporre l'esecuzione dei lavori attraverso quello che in termine tecnico si chiama «ordine di servizio».
La variante progettuale comprende innanzitutto il posizionamento di una seconda fila di palancole (piloni in acciaio da infiggere nel terreno) per evitare il rischio crolli degli edifici affacciati sul lungolago. Le palancole, però, non sono così facili da reperire sul mercato. Nel corso dei vari sopralluoghi sul cantiere era emerso a più riprese che tra l'ordine e la consegna del materiale passano circa due mesi. Calendario alla mano significa - nella migliore delle ipotesi - la consegna a fine gennaio, e questo significa che i lavori riprenderanno in modo serio non prima dell'inizio di febbraio. Tecnicamente il cantiere potrebbe riattivarsi a fine novembre, ma di fatto i lavori effettivi sarebbero comunque vincolati dalla mancanza del materiale.


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a.savini

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