Venerdì 11 Novembre 2011

La Lega di Como al voto:
« Pronti a correre da soli»

COMO Gli occhi sono tutti puntati a Roma e a quello che succederà nei prossimi giorni. Perché lì si capiranno gli scenari che, come le tessere del domino, avranno ricadute anche sotto il cielo della politica locale e delle prossime amministrative di primavera.
Il Carroccio ha già annunciato che non sosterrà il governo del bocconiano Mario Monti e che, quindi, si trasferirà all'opposizione, dove troverà l'Italia dei Valori. Questo segna una sempre più probabile rottura definitiva con il Pdl (la tenuta del partito di Berlusconi è tutt'altro che scontata, visto che al suo interno ci sono correnti e scuole di pensiero molto diverse dei vari colonnelli) e l'addio all'alleanza.
In pratica significherebbe che nella corsa alla poltrona di Villa Saporiti e di Palazzo Cernezzi avrebbero candidati propri con la possibilità - soprattutto per la Provincia - di ritrovarsi sfidanti al ballottaggio con eventuali liste civiche e terzo polo a fare da ago della bilancia.
Il coordinatore del Pdl, il senatore Alessio Butti da Roma si limita a dire: «Non mi occupo di fantascienza, ci sono i problemi del Paese da risolvere». Il vicecoordinatore Patrizio Tambini è decisamente più chiaro: «L'auspicio - spiega - è che non ci sia rottura perché come dimostrato, così si rischia di rimettere in gioco il centrosinistra anche sul nostro territorio. L'obiettivo politico è che se c'è condivisione sui programmi e sui contenuti si possa continuare a lavorare insieme. Poi se lo scenario dovesse essere altro, il nostro partito è sicurmente in grado di esprimere propri candidati». I lumbard stanno già ragionando anche per non farsi trovare impreparati qualora venisse dato l'ordine di correre da soli. «In questa fase - commenta il segretario provinciale Cristian Tolettini - è prematuro ipotizzare uno scenario piuttosto che un altro. Vedremo quando sarà il momento e valuteremo. In ogni caso noi siamo pronti a qualsiasi evenienza con persone e idee».

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a.savini

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