Venerdì 09 Dicembre 2011

Sconto benzina a Como
«Previsto, ma non applicato»

COMO «Basta applicare la normativa vigente. La legge regionale prevede già che l'ambasciata d'Italia in Svizzera monitori l'andamento del prezzo dei carburanti e vi sia da parte della Regione un adeguamento flessibile e automatico dello sconto sul prezzo della benzina, così che nelle nostre terre di confine il prezzo sia uguale a quello elvetico. Così come è prevista l'introduzione dello sconto anche per il diesel quando il prezzo oltre frontiera diviene più conveniente. Settimana prossima incontreremo i vertici di Regione Lombardia per chiedere la piena applicazione della legge».
Dunque, nessun salto mortale o macchinoso iter legislativo per sopperire alla stangata del Governo: i comaschi (e con loro i residenti nelle altre province di confine) ben presto potrebbero godere di uno sconto automatico sul prezzo dei carburanti che renderebbe parimenti conveniente effettuare il pieno benzina o di gasolio al di qua della frontiera, senza sobbarcarsi il viaggio in terra elvetica per risparmiare qualche euro.
A sostenerlo Daniela Maroni, rappresentante in seno a Confcommercio di oltre 135 distributori di carburanti associati.
Come verrebbe calcolato lo sconto flessibile?
La legge regionale dispone che sia l'ambasciata d'Italia a monitorare la variazione dei prezzi dei carburanti. I controlli dovrebbero avvenire ogni tre mesi, ma noi che chiediamo che siano effettuati ogni 15 giorni.
I cittadini si ritroverebbero poi con lo sconto aggiornato utilizzando la Carta Regionale dei Servizi (Crs) come  avviene oggi?
Sì, spetterà a Lombardia Informatica (il ramo tecnologico di Regione Lombardia, ndr) adeguare nella notte, a benzinai chiusi, lo sconto. I cittadini, già dalla mattina seguente, utilizzando la Crs, si vedrebbero scontare la tariffa adeguata, che porterebbe il prezzo della benzina italiana ad essere uguale a quella svizzera.
Lo prevede la legge, ma ancora la flessibilità non è in vigore. Vi sono concrete speranze di una sua introduzione?
Sì, ne sono convinta. Abbiamo chiesto di incontrare settimana prossima il dottor Meletti, braccio destro dell'assessore Colozzi e dirigente del settore entrate di Regione Lombardia. Fino ad oggi in Regione Lombardia abbiamo incontrato interlocutori validi, disposti all'ascolto e al lavoro congiunto. Anche perché, grazie alla flessibilità, lo Stato italiano recupererebbe tutte quelle accise oggi non versate da chi si reca in Svizzera a fare il pieno.

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola venerdì 9 dicembre

a.savini

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