Venerdì 09 Dicembre 2011

Ai politici di Como
bisogna pagare l'iPad

COMO Senza l'iPad il gruppo consiliare, evidentemente, non poteva proprio lavorare. Ventesima riga della determina n.2168 dell'amministrazione provinciale di Como: «Fornitura di numero 4 iPad con accessori vari per lo svolgimento della normale attività del Gruppo». Pretesi, consegnati. Il tutto con una velocità da far invidia: stanziamento dei fondi chiesto il 22, fondi stanziati il 23. Soldi pubblici, ovviamente, prelevati dalle casse di Villa Saporiti e utilizzati per soddisfare le esigenze dei politici.
Si inciampa in uscite curiose, a spulciare i costi dell'ente che il governo Monti vorrebbe tagliare per ridurre la spesa pubblica. In un anno, dal 10 dicembre 2010 al 7 dicembre 2011, Villa Saporiti ha consegnato ai gruppi politici che siedono in consiglio provinciale la bellezza di 78.841 euro da spendere per attività di promozione (una sorta di campagna elettorale permanente finanziata con i soldi di tutti i comaschi) o per l'acquisto di iPad, computer portatile, hard disk esterno, chiavette Usb.
Nell'elenco delle note spese regolarmente soddisfatte dalla Provincia si trova di tutto: 4.170 euro per 9.200 volantini, mille manifesti, due striscioni, 8mila pieghevoli «per iniziative politico-istituzionali connesse all'attività del gruppo» della Lega Nord. E ancora: 2.500 euro per il pagamento di un'addetta stampa del gruppo del Pd, con il compito di «diffusione documenti, organizzazione di conferenze stampa e gestione del dominio internet del Pd». I comaschi hanno dovuto pagare anche 410 euro per l'ideazione del logo e il deposito del marchio del gruppo consiliare di Autonomia Comasca, a cui sono stati anche consegnati 1.089 euro per il servizio di «prenotazione sala meeting hotel Palace di Como per ciclo di conferenze» e 1.331 euro per la «fornitura di gazebo e altri materiali promozionali».

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a.savini

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