Cgil, operazione trasparenza
"Ecco tutti i nostri soldi"

Il segretario della Camera del lavoro di Como pubblica stipendi e dati del bilancio: "Basta dire che i sindacalisti sono dei privilegiati" 

Operazione trasparenza in casa Cgil. Stanco di sentirsi additato come esponente della Casta alla stessa stregua di politici, amministratori pubblici collezionisti di poltrone, il numero uno della Camera del lavoro di Como Alessandro Tarpini ha preso carta e penna e messo nero su bianco tutti i numeri dell'associazione. A partire dal suo stipendio. Con l'intento più o meno dichiarato, di spingere gli altri sindacati e le organizzazioni economiche a fare altrettanto.
«Vorrei fare in poche righe ma fornendo la documentazione necessaria - scrive Tarpini nella newsletter mensile destinata a tutti gli iscritti - un'opera di verità su chi siamo, su cosa facciamo e su come sono i nostri reali trattamenti».
Tarpini parte proprio dai numeri che lo riguardano: come testimonia la busta paga allegata, il suo stipendio mensile ammonta a 1.950 euro netti al mese (con figlio a carico). «Un segretario di categoria guadagna meno di 1.600 euro - si legge nel documento - Susanna Camusso, la leader nazionale della Cgil, che rappresenta sei milioni di lavoratori, può contare invece su uno stipendio di meno di tremila euro al mese». 
L'operazione trasparenza non si ferma però agli stipendi, uguali in tutta Italia. Tarpini infatti ha deciso di rendere pubblici tutti i conti della Cgil.
Un bilancio annuo di 1,8 milioni per Camera del Lavoro (cui fanno capo gli uffici amministrativi, i servizi, i funzionari politici, l'ufficio vertenze, i patronati). L'articolo completo nel giornale in edicola.

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