Martedì 27 Dicembre 2011

Tendone dei poveri
Appello di Coletti

COMO Il Natale cristiano non consente di rimanere fra le nuvole, di cercare il divino fra sublimi pensieri o nelle emozioni alimentate da un tradizionale "Tu scendi dalle stelle". Nella cattedrale di Como, splendida e  straordinariamente gremita per la messa di mezzanotte, è risuonato un appello meno tradizionale, ma pienamente inerente all'autentico senso del Natale.
Quasi come un esito della solenne liturgia, a conclusione della celebrazione, è riecheggiato un appello: «Cerchiamo volontari disponibili a offrire un po' di tempo ed energie per condividere un'iniziativa per i senzatetto che passano la notte all'addiaccio» ha annunciato, su invito del vescovo,  il direttore  della Caritas Roberto Bernasconi descrivendo il progetto di un tendone riscaldato, allestito grazie a Caritas, Croce Rossa e altre associazioni del mondo ecclesiale e civile, che potrà ospitare almeno una trentina delle oltre cinquanta persone che passano la notte al gelo.
Lo stesso "avviso" è stato lanciato dal vescovo alla fine del pontificale della mattina: «C' è bisogno di assistenza e sorveglianza per far decollare un servizio d'accoglienza...Più di 50 persone in città sono nell'emergenza: può una comunità cristiana far finta di niente?» ha commentato. E il suo richiamo è parso in piena sintonia con il contenuto della liturgia, con la manifestazione del mistero rivelato nella notte santa a Betlemme, con la nascita del salvatore del mondo, di colui che ha introdotto la logica di Dio nell'esistenza degli uomini di ogni tempo: «Il nostro Dio è un Dio che si fa vicino, prossimo, che non sopporta distanze, estraneità, lontananze e misconoscenze» ha ricordato il vescovo esprimendo la sua gioia per la partecipazione rilevante - tanti fedeli in piedi - alla solenne celebrazione di mezzanotte che «ha reso quasi piccola la nostra grande cattedrale».

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a.savini

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