Ferita al concerto di Como
dal batterista di Jovanotti

L'episodio nel 2008 al Sinigaglia. Spettatrice colpita dal lancio della bacchetta, inchiesta in Procura

COMO L'assolo di batteria, rabbioso, animale, quasi estasiante. Poi il rullo finale, imperioso, seguito dal liberatorio lancio delle bacchette. Liberatorio per il batterista, decisamente meno per una spettatrice che il 7 luglio 2008 era al Sinigaglia per il Safari tour di Jovanotti e che quella bacchetta se l'è ritrovata nell'occhio.
Il batterista dell'istrionico cantautore romano, l'inglese Gareth Brown, è finito sotto inchiesta in Procura a Como con l'accusa di lesioni colpose ai danni di una donna milanese di 38 anni che tutto avrebbe pensato tranne che andare a sentire un concerto di musica e ritrovarsi in ospedale con una lesione all'occhio. Un'inchiesta, quella aperta dalla magistratura, chiusa da mesi. Peccato che nessuno sia ancora riuscito a notificare l'atto giudiziario al musicista inglese che risulta irreperibile. Un intoppo burocratico che ha bloccato il procedimento penale aperto dopo il concerto lariano di tre anni e mezzo fa di Lorenzo Cherubini.
La protagonista di questa storia, 35 anni quando ha varcato i cancelli dello stadio Sinigaglia per assistere al concerto di Jovanotti, era arrivata a Como di buon'ora quel pomeriggio. E si era piazzata nel prato, sulla destra della passerella che l'artista usava per avvicinarsi al pubblico. Più o meno a metà performance i due batteristi che accompagnavano il tour si lanciavano in una sorta di gara di percussioni. Ritmi incalzanti e coinvolgenti per cinque minuti abbondanti di rullate e piatti presi a schiaffi al termine dei quali Gareth Brown lanciava - e pare lanci ancora, almeno prima dello stop al tour dopo la tragedia di Trieste con la morte di un ragazzo addetto al montaggio del palco - le bacchette verso il pubblico.
Un gesto spettacolare, quasi liberatorio, applauditissimo, ma potenzialmente pericoloso. Ne sa qualcosa la 35enne spettatrice, che all'improvviso nel bel mezzo della performance aveva sentito un violento colpo all'occhio sinistro, seguito da un dolore fortissimo e da un fiotto di sangue. La donna è stata accompagnata al posto medico realizzato allo stadio, caricata a bordo di un'ambulanza e quindi portata al pronto soccorso del Sant'Anna.
La sfortunata spettatrice, che ha rischiato grosso ma fortunatamente se l'è cavata con una cicatrice all'altezza dell'occhio sinistro, due mesi di dolori e un danno permanente del 3%, ha provato a lungo a mettersi in contatto con l'organizzazione del concerto e con lo stesso entourage di Jovanotti per denunciare l'accaduto e chiedere che quel pericoloso "vezzo" del lancio delle bacchette venisse cancellato dallo show.
Tutto vano: nessuno - ad eccezione di Aslico, che aveva organizzato il concerto a Como - ha ritenuto di replicare alle mail. Da qui la decisione di denunciare l'accaduto, tramite l'avvocato Davide Giudici. L'inchiesta è chiusa da tempo, ma il batterista è irreperibile: dall'Inghilterra le cartoline della procura vengono rispedite al mittente. Forse non resta che attendere il prossimo concerto e consegnare a mano l'atto giudiziario.

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