Sabato 31 Dicembre 2011

Niente adeguamento a gennaio
Per 45mila pensioni comasche

COMO Niente adeguamento all'inflazione per 45mila pensioni comasche. È l'effetto di una delle misure contenute nella manovra del governo Monti. La rivalutazione automatica non scatterà, nel 2012 e nel 2013, per tutte le pensioni di importo superiore ai 1.402 euro lordi mensili. Una su quattro, secondo le stime della Cgil lariana. Molti comaschi, insomma, da gennaio dovranno accontentarsi di un assegno identico a quello percepito nel 2011, senza ottenere un centesimo in più. Nel caso di un pensione da 1.500 euro lordi, per esempio, significa rinunciare a 45 euro al mese.
L'Inps eroga 189mila pensioni, complessivamente, sul territorio provinciale: «Le ultime statistiche ci dicono che 151mila hanno un importo inferiore ai 1.250 euro mensili - spiega il segretario dei pensionati della Cgil, Amleto Luraghi - mentre non esiste un dato preciso sulla fascia fino a 1.402 euro, ma possiamo stimare altri 7mila assegni. In tutti gli altri casi, circa 31mila, la cifra supera la soglia stabilita dal governo e quindi non ci sarà alcuna rivalutazione». Lo stop riguarderebbe, stando a questi numeri, il 15% delle pensioni. In realtà, la percentuale risulta più alta ed è lo stesso Luraghi a spiegarne il motivo: «Non bisogna dimenticare - rimarca il sindacalista - un fattore tutt'altro che secondario. Vale a dire il fatto che la soglia di 1.402 euro non si riferisce solo alla singola pensione. Dobbiamo quindi aggiungere tutti quei casi in cui c'è il cumulo di due pensioni diverse. E non sono pochi, basti pensare a coloro che percepiscono la pensione di reversibilità. Sommando i due assegni, non di rado si supera il tetto fissato dal governo e possiamo di conseguenza stimare che altri 15mila pensionati dovranno fare a meno della rivalutazione (soltanto le reversibilità sono 36mila nella nostra provincia, ndr)».

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a.savini

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