Sabato 07 Gennaio 2012

Ammucchiata per il dopo Bruni
Ventuno liste puntano al Comune

COMO - Ventuno liste. Alle elezioni amministrative della prossima primavera per individuare il successore di Stefano Bruni, i comaschi potrebbero trovare sulla scheda un numero record di simboli. Stando agli annunci, infatti, la corsa per conquistare un posto a Palazzo Cernezzi sarà più affollata che mai.
Contribuisce il proliferare di liste civiche, ma anche i movimenti più piccoli non sembrano intenzionati a rinunciare alla sfida. Una battaglia all'ultimo voto, visto che i posti in palio si sono ridotti (in aula ci sarà posto per 32 consiglieri, contro gli attuali 40). Certo, da qui al momento del voto qualcuno potrebbe decidere di rinunciare, ma gli amministratori più navigati sottolineano che, per presentare una lista, ora bastano 200 firme. Semmai, si può ipotizzare una convergenza di tante liste a sostegno di un unico candidato sindaco. Al momento, i candidati certi sono tre: il capogruppo del Pd Mario Lucini, il consigliere del gruppo misto Alessandro Rapinese e il notaio Francesco Peronese. Lucini ha vinto le primarie del centrosinistra e sarà sostenuto dal Pd e da una lista "personale". Avrà inoltre l'appoggio del movimento Paco (di Bruno Magatti) e di una lista che potrebbe unire Sel (Sinistra ecologia e libertà) con i Socialisti. Rapinese si presenterà invece con almeno due liste slegate dai partiti: "Adesso Como" è già stata presentata, mentre la seconda si chiama "No logo" ed è in via di completamento. Peronese, infine, è il candidato della civica "Una città per tutti".
Altre realtà correranno sicuramente e lo faranno in solitaria, ma non hanno ancora annunciato il nome del candidato. È il caso della lista "Per Como", oggi rappresentata in consiglio da Mario Molteni e Roberta Marzorati; proprio Molteni è il più gettonato, ma a breve verrà svelato il programma e solo più avanti il nome. Nemmeno il candidato del Pdl ha un volto: il congresso provinciale dovrebbe tenersi il 29 gennaio (o al più tardi il 5 febbraio) ma, salvo accordi in quella sede o diktat dall'alto, saranno i cittadini a scegliere con le primarie, entro fine febbraio. La rosa oggi comprende l'assessore Sergio Gaddi, il presidente di Comodepur Alessandro Colombo, il numero uno di Acsm-Agam Umberto D'Alessandro e l'imprenditore Maurizio Traglio (poco incline alle primarie, ma ben visto ai piani alti). Anche la Lega ha annunciato che si presenterà da sola e in pole position resta l'ex presidente della Provincia Armando Selva.
Hanno ufficializzato la volontà di creare una lista anche "Forza Como-Autonomia liberale" (capofila Arturo Arcellaschi), "Il faro per Como" (di Pietro Vierchowod) e "Impegno per Como" (fondata tra gli altri da Pino Maisto), tre realtà che non escludono apparentamenti tra loro o con altri gruppi per sostenere un unico candidato. Potrebbero finire sulla scheda elettorale anche l'estrema destra (Forza nuova, Fiamma tricolore) e il movimento Cinque stelle.
Michele Sada

p.berra

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