Martedì 17 Gennaio 2012

Flop delle iscrizioni on line
A Como vince ancora la carta

COMO Le scuole a Como non sono più "In chiaro" di prima, come avrebbe voluto il nuovo sito "Cerca la tua scuola" del Ministero dell'Istruzione. E per ora niente iscrizioni online, vince la carta. Forse è la trafila informatica, forse gli italiani sono ancora poco computerizzati, è certamente ancora presto visto che il termine è a fine febbraio, ma nelle principali scuole di Como non sono pervenute iscrizioni tramite internet.
Valentina Grohovaz, dirigente dell'Istituto Comprensivo Como centro città: «Per ora no, ma saremmo pronti». Domenico Foderaro, dell'Istituto Da Vinci: «Ancora no. Oggi ci riuniremo per capire cosa fare». Uguale situazione alla Ripamonti, mentre Graziella Cotta, dirigente dell'Istituto comprensivo Como Borgovico, per i numeri chiusi preferisce ricorrere ai metodi tradizionali di iscrizione. Luciana Telluri, del Liceo Volta: «Stiamo verificando, metteremo entro la settimana i moduli sul sito».
Il sito del ministero censisce tutte le scuole d'Italia, una mappa con chiavi di ricerca le scova. Ogni scuola ha una scheda sulla quale può caricare informazioni utili. I genitori possono, dopo essersi registrati sul sito, iscrivere i figli alla scuola prescelta. Almeno in teoria: il sito è nato in fretta per l'inizio delle iscrizioni, ci sono alcune falle, il sistema scolastico e gli stessi utenti sono ancora impreparati.
Anzitutto sono poche le scuole che hanno inserito informazioni: Como centro città è una delle più ricche, fotografia a parte. Numeri telefonici, indirizzi, nell'area didattica il piano formativo, i moduli per l'iscrizione e la descrizione delle attività. Attrezzature, aule e servizi, statistiche sui numeri di alunni e personale, grafici annuali che se si sommeranno nel tempo segnaleranno interessanti percentuali. Sempre presente la torta dei finanziamenti: sono informazioni inserite di default dal Ministero.
Ma l'Istituto Como Borgovico non si trova sulla mappa, quello di Albate non ha indicato nemmeno il nome del dirigente.

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola martedì 17 gennaio

a.savini

© riproduzione riservata