Mercoledì 18 Gennaio 2012

Mobilitazione per il Palaghiaccio
I bambini: «Non chiudetelo»

COMO Il primo incontro per decidere il futuro del palaghiaccio di Casate è andato a vuoto. Ieri pomeriggio era in programma, proprio a Casate, il vertice con i legali della Como Servizi Urbani (la partecipata del Comune che ha in gestione l'impianto), quelli del Comune e quelli dei residenti. Questi ultimi, però, hanno comunicato che non si sarebbero presentati.
«Prendiamo atto - commenta l'assessore allo Sport Stefano Molinari - di questo stop dei residenti  e ci siamo subito mossi per comunque arrivare a spiegare esattamente qual è la causa che ci impedisce di realizzare l'insonorizzazione e che riguarda la proprietà delle aree. Mi sono reso disponibile con Csu per un incontro diretto con i residenti». Molinari resta fiducioso: «Contiamo di ricomporre la situazione perché si tratta di un'incomprensione e ribadisco l'assoluta infondatezza di qualsiasi volontà da parte dell'amministrazione e di Csu di voler prendere tempo e in giro qualcuno».
Il presidente di Csu Mariano Montini dal canto suo dice: «Sono messo in croce per una questione che non riguarda me. In buona fede ho preso l'impegno di fare insonorizzare la struttura e poi sono emerse le problematiche sulle proprietà. Spero che si riesca a fare un nuovo incontro per trovare una soluzione, perché dobbiamo cercare di tenere aperto il palazzetto».
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a.savini

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