Lunedì 30 Gennaio 2012

Forni, addio a Scalfaro
«Como perde un amico»

COMO «L'Italia perde un uomo importante, Como un grande amico». Luciano Forni, ex deputato e senatore democristiano, ricorda così Oscar Luigi Scalfaro, presidente della Repubblica dal 1992 al '99, scomparso a 93 anni.

«Dal 1963 in poi - racconta - prima come parlamentare, ma anche da dirigente organizzativo nazionale e poi da ministro, venne spesso sul Lario. In particolare ricordo le sue visite puntuali, quasi ogni anno, al convegno di Bellagio per i dirigenti provinciali Dc. Ma lo ricordo anche all'inzio degli anni '70 a un incontro con amici comaschi alla Zocca di via Paoli, oppure quando inaugurò - da ministro - l'ospedale di Mariano o il suo intervento a un incontro sulla Costituente al Cardinal Ferrari».

«Ma - aggiunge - c'è un episodio che voglio sottolineare: quando, già presidente della Repubblica, partecipò in forma privata ai funerali di Francesco Casati, suo consigliere per i problemi della scuola». Oltre che del deputato di Brenna, che ebbe un ruolo fondamentale per la nascita dell'università a Como, Scalfaro fu molto amico del senatore Mario Martinelli, con cui condivise il periodo della Costituente e tantissime battaglie politiche (le loro strade si separarono nel '69, quando Scalfaro passò con i dorotei di Rumor e Piccoli).

L'ex presidente della Repubblica, alla sua morte (era il maggio 2001), lo omaggiò con una lunga intervista in cui ne ricordava «il brutto carattere», ma anche «il rigore e la fede». Tratti distintivi che furono anche di Scalfaro. «Dico addio - conferma Forni - a un uomo di grande fede, che seppe portare nella Dc lo spirito originario dell'Azione Cattolica. Per questo, più che il memorabile "Non ci sto", mi sembra che il suo discorso più significativo da capo dello Stato sia stato quello sulle responsabilità dei cattolici in politica, pronunciato in occasione della visita di Giovanni Paolo II».

Ma Forni ricorda anche la visita ufficiale sul Lario annunciata per il dicembre 1994, saltata all'ultimo a causa della crisi del governo Berlusconi: «Ci fu un'aspra polemica, con Alleanza nazionale che definì "non gradito" il presidente dopo che non acconsentì allo scioglimento delle Camere affidando invece l'incarico a Ciampi».

L'ultima visita di Scalfaro a Como, da ex presidente, risale al 2003 quando presentò a Villa Erba il libro dell'Istituto di storia contemporanea "La scuola del Duce".

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a.savini

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