Martedì 31 Gennaio 2012

I finanziatori sono i genitori
senza di loro scuole al collasso

COMO Chi paga la scuola? Le tasche dei genitori. Questo è ciò che emerge dai dati messi a disposizione dal Ministero sul nuovo portale "Scuola in chiaro". In Italia come a Como.
Il Caio Plinio è da record. Nella torta dei finanziamenti la voce "contributi da privati" è corposa. Questi privati altro non sono che i genitori: visite di istruzione, il patentino informatico Ecdl, corsi teatrali o linguistici, fondi per meno abbienti, sport al pomeriggio, ma spesso anche carta igienica e cancellini. Sui genitori fa affidamento l'Istituto statale tecnico Caio Plinio per l'82% del suo bilancio. È il vincitore di questa poco felice classifica e si piazza ai primi posti anche nel bel paese. È raro anche in Italia vedere percentuali simili: il liceo scientifico Cannizzaro di Roma si attesta all'82,3%, segue il classico milanese Beccaria all'80,3%. La dirigente scolastica Magda Zanon però precisa: «Quella percentuale per noi è giustificata da sponsorizzazioni. Quest'anno abbiamo ricevuto fondi per i distributori automatici o per il bar che mancava e nel bilancio figurano come contributi da privati. Certo l'apporto dei genitori è necessario, qui come in altre scuole, per i laboratori o per le attività».
Al sud i finanziamenti statali sono più corposi che al nord. Se i licei classici nella penisola piangono, il Volta non è da meno: il 62,9% dei fondi arriva dai privati. Il liceo Teresa Ciceri 58,7%, quello scientifico Paolo Carcano 57,6%. L'Istituto professionale Leonardo Da Vinci il 46,8%, il Pessina 32%, la Magistri Cumacini 31,7%. La Magistri ha una voce in bilancio che nessun altro ha: 39% di proventi dalle gestioni economiche, sono gli utili del laboratorio edile. I dati del liceo Giovio e dell'Istituto professionale Ripamonti non sono disponibili.

Leggi l'approfondimento sulle pagine della scuola in edicola su La Proviancia, in edicola martedì 31 gennaio

l.zanzucchi

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