Martedì 31 Gennaio 2012

Como, città in crisi
Ma viaggia in Ferrari

COMO Il calo nelle immatricolazioni di auto c'è ma non si può dire che in provincia di Como il lusso si sia fatto spaventare da crisi e nuove tasse.
Lo dimostrano i dati forniti da Unrae, l'Unione nazionale rappresentanti veicoli esteri, relativi alle immatricolazioni di autoveicoli e fuoristrada nel nostro territorio dal 2003 al 2011.
Basta soffermarsi su alcuni numeri: nel 2010, anno nero per i mercati, in provincia di Como sono state immatricolate ben 14 Ferrari. E pensare che nel 2004 e 2005, quindi ben prima della recessione, le immatricolazioni furono la metà.
Nessuna flessione anche nelle vendite di Porsche, tra cui il famoso Cayenne (60 auto all'anno) e pure di marchi storici del lusso su due ruote, Bmw, Audi e Mercedes.
Anzi sembra proprio che il calo nelle immatricolazioni di alcuni modelli d'alta gamma sia stato dettato più dalle mode del momento che dalle reali difficoltà dell'acquirente nel pagare bollo e assicurazione.
Il tutto, mentre il 2011 si è chiuso con 21.300 immatricolazioni, il dato più basso negli ultimi 9 anni (nel 2007 si era arrivati a 28.741 nuovi veicoli). Una flessione del 25,88% rispetto al periodo pre-crisi, anche se bisogna considerare che dal 2003 al 2006 i veicoli messi su strada in provincia non sono mai andati oltre i 25mila annui. E c'è sempre stato chi ha deciso di viaggiare in Jaguar, Cadillac e Maserati, dal momento che il calo più marcato di questi modelli è stato registrato solo nel 2011. Anno in cui si è passati, ad esempio, dalle 54 Jaguar immatricolate nel 2004 alle quattro finite nel garage di qualche facoltoso comasco.
Il 2001 ha visto invece la riscoperta della poco ingombrante Smart: 912 immatricolazioni, il dato più elevato dal 2003 e in netta controtendenza rispetto alle 247 consegnate chiavi in mano l'anno precedente.
Da notare, poi, le buone performances del prestigioso marchio Jeep (128 immatricolazioni nel 2011) che, a dire il vero, non ha mai sofferto molto delle fluttuazioni delle borse. Al punto che, con le 128 immatricolazioni dell'ultimo anno, i potenti fuoristrada hanno, comunque, recuperato l'improvviso crollo del 50% avvenuto nel 2009 e 2010.
Al contrario, le autovetture Fiat, che restano le più in voga tra i comaschi, hanno avvertito nel 2011 un calo del 35,44% rispetto al 2007 in cui ne erano state immatricolate ben 5440. Sintomo che la crisi ha frenato un po' gli investimenti in generale, senza abbattersi, però, esclusivamente sui marchi tipici del lusso. Non per nulla, pure le vetture Kia sono passate dalle 766 immatricolazioni del 2005 alle 385 del 2011, con una contrazione del 49,73%.

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a.savini

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