Mercoledì 01 Febbraio 2012

Abbondini a Como
Altro flop del premio

COMO Seconda fumata nera a Palazzo Cernezzi per la scelta dell'Abbondino d'oro 2011. Ieri si è riunita nuovamente la commissione speciale (composta dalla commissione I, dal sindaco Stefano Bruni e dal presidente del consiglio Mario Pastore), ma per la seconda volta non è stato trovato alcun accordo. L'unica certezza è che non verrà assegnata la benemerenza civica a un defunto nonostante fossero stati appositamente riaperti i termini per le candidature dopo la decisione del consiglio comunale. Niente Abbondino d'oro, quindi né al professor Giorgio Luraschi (la commissione ha tuttavia deciso di avviare le procedure per intitolargli una via o una piazza anche se non sono trascorsi dieci anni dalla morte e ieri Pasquale Buono ha annunciato che chiederà l'intitolazione del giardino delle rose dietro a viale Cavallotti), ma nemmeno all'ex sindaco Alberto Botta o all'enogastronomo Franco Soldaini.
La riunione della commissione speciale è rigorosamente a porte chiuse, ma da quanto riferisce più di un commissario il clima era tutt'altro che rilassato. Al punto che si è chiuso con un nulla di fatto. Al punto che la commissione, per il momento, non è stata nemmeno riconvocata. «Ritengo che un consigliere comunale - dice la presidente Veronica Airoldi - responsabilmente debba fare proposte, confrontarsi, ma poi trovare anche una sintesi. Avevo chiesto a tutti uno sforzo per arrivare a una proposta condivisa: il risultato è che settimana scorsa si dibatteva su cinque nomi, adesso su nove». «Serve un atto di responsabilità - aggiunge - ed è chiaro che tutti i nomi indicati meritano, ma bisogna fare sintesi. La prossima volta si deciderà se assegnare le benemerenze o meno. Può anche essere che si decida a maggioranza, ma io continuo ad auspicare scelte condivise da tutti».

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a.savini

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