Martedì 07 Febbraio 2012

Como, trovata morta
al gelo dal figlio

COMO Il cadavere di una donna di 49 anni è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in un anfratto ricavato a ridosso di un muro alle pendici del Baradello, a pochi metri da via Brenta, la scalinata pedonale che sale verso la basilica di San Carpoforo.

La donna si chiamava Maria Buza, era di nazionalità moldava, e a quanto pare abitava a Como, anche se nella tarda serata di ieri restavano in sospeso moltissimi interrogativi, sui quali si incardina una indagine della polizia. La prima di tutte le domande riguarda proprio la sua residenza: di certo c'è soltanto che il figlio, che invece abita a Parma, ne aveva denunciato la scomparsa presentandosi sabato ai carabinieri del capoluogo emiliano, sostenendo di avere cercato inutilmente di mettersi in contato con lei e di temere per la sua sorte. Ai militari, il ragazzo aveva anche raccontato di una serie di non meglio precisati problemi di salute della povera donna, problemi che contribuivano a rendere il quadro ancora più allarmante.

Pare che i due si sentissero solo saltuariamente, e che il ragazzo non l'avesse più vista da Natale. Dice che la mamma faceva la badante, ma non è stato in grado di spiegare dove, se non appunto in provincia di Como. Il fatto strano è che sarebbe stato proprio lui a trovarla. Ieri è arrivato da Parma e si è rivolto ai carabinieri. Il cellulare di sua madre aveva squillato a vuoto, più e più volte. Le celle telefoniche indicavano però che doveva trovarsi nella zona di via Milano. È qui che il figlio l'avrebbe cercata, battendo a tappeto tutto il quartiere di San Rocco, spingendosi a fare domande anche all'Ozanam di via Napoleona.
Non si sa come abbia fatto ad arrivare fino al bosco ghiacciato di via Brenta. Si sa soltanto che nel pomeriggio, attorno alle 16, è stato proprio lui a chiamare i soccorsi, prima l'ambulanza e poi la polizia.
Il medico del 118 non ha fatto altro che constatare il decesso. Le ipotesi plausibili sono due:una morte per assideramento, oppure un decesso provocato da un malore, comunque riconducibile alle temperature di questi giorni.
Il corpo era congelato, ed era lì forse addirittura da sabato, da quando cioè era stata sporta denuncia. Non presentava segni di violenza.

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a.savini

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