Giovedì 15 Marzo 2012

Como, invalido totale
Chiamato per controlli

COMO Pensioni d'invalidità, ben pochi abusi nel Comasco. Ma al controllo delle commissioni mediche vengono chiamati anche malati gravi, portatori fin dalla nascita di patologie note per non guarire mai e che richiedono cure continue, assistenza intensa solo per non peggiorare la qualità della vita.
A metà febbraio 2012, il piano straordinario di revisione attivato dall'Inps ha controllato 1.916 persone, fra quelle sorteggiate l'anno scorso e le giacenze 2010: il 4,5% delle pensioni è stato revocato. In numero assoluto, si tratta di 87 pensioni, ma gli assenti ingiustificati sono stati 158, cioè l'8,25% e l'assegno è sospeso, mentre oltre il 27% non è stata confermato, per ulteriore istruttoria, considerando che la pensione viene assegnata ad invalidità superiori al 74%.
Ma oltre la metà, 1.026 persone, pari al 53,55% dei controlli ed è la percentuale più elevata in Lombardia, sono risultate portatrici di patologie gravi ed irreversibili: non saranno più controllate. Ma intanto lo sono state. Mai più: lo dice il decreto ministeriale del 2007, che individua «le malattie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante». Per esempio, la perdita o la mancanza di funzioni, alterazioni cromosomiche o genetiche, sindromi neurologiche, malattie oncologiche.
«Sono più di trent'anni che mi indigno per l'assurdità dei controlli sugli invalidi permanenti. Ma continuano», dice Pia Pullici, una vita dedicata alle persone con disabilità.
«Ho ancora dentro la rabbia di quando dovevamo accompagnare alla visita di leva ragazzi affetti da paralisi cerebrale - continua - I tempi cambiano, ma tante malattie restano inguaribili. Una sclerosi multipla può forse guarire? C'è chi migliora un poco, ma io non ho mai visto miracoli».
Per colpa dei falsi invalidi, anche i veri malati sono portati davanti ad una commissione medica che, peraltro,ha il dovere di far controlli sopra le parti.
«Per le famiglie e per loro stessi, è un'umiliazione, quando non è uno stress. Come se venisse messa in dubbio la loro situazione - sottolinea - come se fossero indegni di riguardo ». M

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a.savini

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