Venerdì 23 Marzo 2012

Como, il Comune in extremis
dice sì all'hotel in centro

COMO L'ultimo consiglio comunale del secondo mandato di Stefano Bruni (ora possono essere convocate sedute solo per discutere eventuali provvedimenti che abbiano il carattere dell'urgenza) ha sancito - mercoledì sera - il via libera al progetto per la realizzazione di un albergo in via Manzoni 16, pratica finita nei giorni scorsi al centro delle polemiche.

A nome della società New Sincroweb, l'avvocato Ilvo Tolu (responsabile Enti locali di "Futuro e libertà") aveva infatti inviato una diffida al sindaco e al presidente del consiglio comunale Mario Pastore (coordinatore di "Futuro e libertà") chiedendo di far votare con urgenza la delibera. Ma la discussione, iniziata lunedì scorso, si era bloccata per l'assenza del parere obbligatorio della Circoscrizione 5. Martedì il presidente del "parlamentino", Mario Pitassi, aveva quindi convocato in tutta fretta il consiglio per il giorno dopo (la seduta è andata deserta, solo tre i presenti).

Proprio la gestione della vicenda è stata criticata dalle minoranze, con Alessandro Rapinese (gruppo misto) che si è scagliato contro la presenza in consiglio di Tolu: «Non è accettabile che durante la discussione della delibera l'avvocato firmatario della diffida parli con dei consiglieri nella sala attigua all'aula consiliare». Il progetto (30 camere doppie, 10 piani) è poi stato approvato con 23 sì (PdL, i consiglieri del gruppo misto Mario Pastore, Pasquale Buono, Vittorio Mottola e Mattia Caprile, Forza Como tranne Piercarlo Frigerio, Bruno Saladino del Pd, Dario Valli di Area 2010), 8 astenuti (Pd, Frigerio, Vincenzo Sapere del gruppo misto, Bruno Magatti di Paco) e 4 no (Per Como, Rapinese e Donato Supino).

Nella prima parte della seduta, polemiche sul progetto per l'edificazione di un capannone in via Al Piano (zona Bassone). Rapinese ha sottolineato che «il progettista è il genero del dirigente del settore Urbanistica Roberto Laria», quindi ha chiesto e ottenuto rassicurazioni sul fatto che la pratica non fosse stata seguita dallo stesso Laria, presente in aula. Arturo Arcellaschi ha invece rivelato la presenza di «tre capannoni abusivi non ancora condonati e di proprietà della società proponente», chiedendo sanzioni. Il progetto è stato comunque bocciato (21 no, 10 sì, 3 astenuti). Nel "rush finale" di questi giorni - tre serate consecutive - il consiglio ha approvato il piano residenziale "Argent" (via Frisia) e il piano di recupero "Bellaria" (via Muggiò).

p.moretti

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