Lunedì 30 Aprile 2012

Provincia in attivo
Ma non paga le ditte

COMO È stato approvato venerdì sera dal consiglio provinciale il rendiconto di gestione 2011: 17 i voti a favore, quattro i contrari (Pd e Rifondazione Comunista) e un astenuto (il presidente del consiglio Ferdinando Mazara).
L'assessore al bilancio, Patrizio Tambini, ha ricordato in avvio i numeri dell'anno passato: il 2011 si è chiuso con un attivo di 288 milioni 583mila euro e un passivo di 281 milioni 548mila euro, per un avanzo di amministrazione di sette milioni di euro. La seduta ha permesso inoltre ai consiglieri di tirare le somme sui cinque anni passati. Positivo il giudizio di Tambini: «A fronte della crisi economica che colpisce anche gli enti locali - ha osservato - lasciamo i conti a posto, e una situazione patrimoniale da ente virtuoso».
Aziende in sofferenza
Unico rimpianto? «Non aver trovato gli strumenti per rispondere alle aziende che vantano crediti nei confronti di Villa Saporiti (per un totale di circa 9 milioni di euro, ndr), aziende che non possiamo pagare per i vincoli imposti dal patto di stabilità». Più critica l'opposizione.
Per Renato Tettamanti (Rifondazione Comunista) l'amministrazione lascia almeno un buco nero: «Si tratta di via Peneporto, la strada di collegamento tra San Fermo e il Sant'Anna giudicata inutile anche dalla Regione. Quanto all'indebitamento - ha concluso - in futuro non basterà ridurre la spesa corrente per fare nuovi investimenti: chi verrà dopo di noi dovrà trovare nuove soluzioni».
Opposizioni critiche

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a.savini

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