Martedì 15 Maggio 2012

Centinaia in coda
per colpa dell'Imu

COMO «All'atto della dichiarazione dei redditi, è spuntata fuori dal passato una casa sul lago di Como che avevo ricevuto in eredità. Ma vi avevo rinunciato nel 1994. Chi glielo dice al Catasto che io quella casa non ce l'ho?»: è il testo di una lettera che arriva a "La Provincia" da novemila chilometri di distanza ed esattamente dal Sudafrica, dove una comasca è emigrata.
Se non fosse dall'altra parte del mondo, forse sarebbe qui, in via Lucini, nel grande palazzo dell'Agenzia del Territorio, fra cento e più persone in attesa, ogni giorno, di accedere allo sportello per chiarire la propria posizione catastale.
Fra un mese, salvo contrordini, dovranno pagare l'Imu e, ormai da giorni, i contribuenti fanno pressione per visure catastali, registrazioni, intestazioni, aggiornamenti, rendite. «La casa è ancora intestata a mia madre e invece dovrebbe essere intestata a me», dice un signore che prende una boccata d'aria ed è uno dei contribuenti che affronta un problemino.
Di altro tipo sono i problemi segnalati dal Caaf Cisl, relativi agli anni 1986 - 1987 : le pratiche erano state digitalizzate in Albania e una molteplicità di dati, relativi ad un decennio, erano sbagliati. A poco a poco, sono stati messi a posto, salvo due anni residui.

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a.savini

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