Domenica 20 Maggio 2012

Benzina oltre confine
Crollano i consumi

COMO Da dicembre, quando scattò il maxi aumento sui carburanti, l'Erario ha perso cento milioni di euro. È il gettito fiscale, accise, Iva ed addizionale regionale lasciato dai "pendolari della benzina" agli impianti ticinesi, un gettito che sarebbe rimasto in Italia se fosse stato applicato lo sconto flessibile, in modo da allineare i prezzi al di qua e al di là dal confine.
Ma s'è persa traccia del provvedimento che sotto la generica voce di "aiuti alle zone di confine" avrebbe dovuto assegnare 20 milioni di euro alle Regioni di frontiera per aumentare lo sconto e quindi trattenere sul nostro versante da mezzo milione ad un milione di euro al giorno.
Non è stato inserito in nessuno dei decreti in materia fiscale e tributaria che in questi mesi sono passati in Parlamento e neppure la Regione sa più dove sia finito: il presidente, Roberto Formigoni, ha assicurato la settimana scorsa che la pressione regionale sul Governo è molto alta e che ogni giorno potrebbe essere buono.
La diminuzione delle vendite di benzina, complice anche la crisi, è ormai del 70% rispetto all'anno scorso; la metà dei dipendenti è in cassa integrazione oppure è prossima al licenziamento e le dichiarazioni sono unanimi: «Ci prepariamo al peggio», dicono gli operatori.

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a.savini

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