Domenica 20 Maggio 2012

Dall'Australia a Como
Per il Giro d'Italia

COMO Se ne stanno sotto la pioggia in maniche corte, maglia rosa e cellophane addosso. Incuranti del freddo, due famiglie di australiani di Adelaide, in vacanza premio per i 40 anni di uno di loro, aspettano sotto la fontana di Camerlata il Giro con due ore di anticipo. Ci sono quattro ragazzini: Amy e Emily Steven (12 e 10 anni) e Laura e Samuel Reid (11 e 9 anni) con le mamme Teresa Reid e Angela Steven . I loro papà Andrew Steven e Adam Reid adorano il ciclismo. E infatti seguiranno il Giro fino allo Stelvio per poi andare in bici fino a Bormio. Il resto della famiglia muoverà verso Pescara, di dove è originario il nonno, mancato da poco, e Venezia.
Quando i corridori arrivano, volando al punto che solo gli appassionati si accorgono dei primi due in fuga, gli australiani esultano. I comaschi, affollati tra un lato e l'altro del semaforo di Camerlata, riescono a vedere in diretta Mark Cavendish che si ferma a mettersi la felpa. «Ha bucato», esclama qualcuno. «È il campione del mondo - spiega un ragazzo - Ma pensa..., si ferma a chiacchierare». In realtà il campione del mondo ha freddo. Leva una maglia con la cerniera. Se ne infila un'altra e poi, di nuovo, rimette la prima. Tutto con grande calma mentre gli altri ciclisti sfilano via alla velocità della luce nonostante la pioggia e la giornata invernale. I comaschi scattano foto o un video ricordo, mentre Cavendish riparte dalla coda del gruppo. Per sfilare davanti al cartello del bar Jolly a Lora: «Benvenuto al giro d'Italia. Viva la fuga» e quello della Casa di Gino. I ciclisti vanno via veloci come il vento. E gli australiani si preparano al loro giro d'Italia, partito da Bellagio con il giro del lago. Direzione: la tappa di oggi dello Stelvio.

a.savini

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