Sabato 26 Maggio 2012

Tasse, multe e bollette
Un milione di avvisi a Como

COMO La tempesta burocratica in corso tra maggio e giugno 2012 non risparmierà nessuno: almeno un milione di lettere sono in distribuzione fra 242mila famiglie comasche, di cui 39mila in città. E nel capoluogo, sono stimate 160mila lettere in arrivo. Sono accertamenti fiscali, comunicazioni previdenziali, interrogazioni assistenziali, modelli e formulari, con gli allegati di pagamento, il bollettino postale o l'F24, il modulo di versamento di tasse, imposte, tributi e contributi, oltre alle consuete bollette, gas, energia elettrica, telefono, Tarsu e naturalmente ratei di mutuo, canoni d'affitto, spese condominiali.
Giungla di richieste Sembra in corso una "congiura" di enti su oltre 350mila comaschi, di cui 180mila titolari di pensione, chiamati da Governo e Comuni al rendiconto per Imu; dall'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi, 730 ed Unico, per irregolarità nei versamenti o per verifica dei documenti; da Equitalia per debiti, dalla Asl per il rinnovo dei ticket sanitari; da istituzioni varie per l' aggiornamento o prima dichiarazione Isee. Ancora: l'Inps sta emettendo il Red, cioè chiede informazioni sui redditi, modulo principale e sottomodulo, come Obis M oppure I- Cric.
In teoria, ogni famiglia potrebbe trovarsi con una quantità variabile di incartamenti, da due a otto, a prescindere da bollette e ratei assortiti.
E si riversa sui Caaf , Centri di assistenza fiscale e sui Patronati. Ieri mattina, la Cgil ha lanciato un vero e proprio grido d'allarme per l'assalto ai suoi uffici, in via Italia Libera e nelle sedi sul territorio e non solo perché ormai tutto il personale, da mesi, è sotto pressione crescente per l'assistenza al contribuente. Organizzato per la normalità, non riesce ad affrontare l'assedio, adempiendo a compiti che dovrebbe svolgere lo Stato - esattore. Ma soprattutto è preoccupato per il cittadino, sbattuto di qua e di là. Alessandro Tarpini, segretario generale provinciale della Cgil, Roberta Sfardini, responsabile del Caaf, Chiara Mascetti, responsabile del patronato, Amleto Luraghi, responsabile dei pensionati, hanno raccontato dalla parte del cittadino storie di panico da burocrazia, perché s'è concentrato tutto in meno di due mesi.
Il caso del Red Il Red, per esempio: cinque pagine, da interpretare ed è impensabile che un pensionato riesca da solo a capire che cosa fare. I

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a.savini

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