Sabato 26 Maggio 2012

Il tessile fa squadra
Sistema hi tech

COMO Il valore della produzione, in netta crescita sul 2010, è indicatore del rapporto, crescente, tra il Centro Tessile Serico e il distretto tessile lariano. Un milione e 938mila euro, con un risultato netto di 78mila euro, investimenti nel triennio 2009-2011 per 670mila euro (miglioramento dei laboratori e attrezzature dedicate a progetti specifici) e la volontà, per l'anno in corso, di investire ulteriori 242mila euro.
«Dare alle aziende tessili un sopporto, vero, verso il nuovo, a integrazione dei sistemi tradizionali», questa, secondo il presidente della camera di commercio di Como, Paolo De Santis, la missione della società. Ciò, in stretta collaborazione con il mondo produttivo (al capitale sociale concorrono 34 aziende artigianali e industriali), con il Setificio e con l'università (da qui, l'inserimento nel comitato tecnico-scientifico di Anna Cornaggia, Istituto Paolo Carcano, e di Enrico Lironi, del Politecnico di Milano).
«Dobbiamo operare - afferma il presidente Mario Cantaluppi - per favorire la competitività d'area attraverso l'innovazione. Il distretto serico, a Como, è storico: non è necessario inventare nuove aziende, ma bisogna puntare sulla tecnologia e sulla modernizzazione».
Per farlo, il centro impiega 30 addetti, con laboratori che nel 2011 hanno effettuato ben 37.420 analisi (erano 20.662 nel 2009 e 26.574 nel 2010) per 478 clienti differenti.
Al laboratorio, cui le aziende si interfacciano per gestire le attività e studiare azioni di sviluppo, si legano un'area dedicata alla consulenza per l'ottenimento delle certificazioni di prodotto e un dipartimento votato alla progettazione aziendale e di categoria. Un aspetto, quest'ultimo, che trova in Mario Frigerio il principale attore in tema di coordinamento delle varie iniziative in corso.
L'obiettivo è ambizioso: fornire a Como e al suo distretto tessile un sopporto che, attraverso lo studio delle soluzioni più innovative, possa aiutare le aziende a stare sul mercato globale. Di progetti in campo, del resto, ce ne sono numerosi.
Dal marchio Seri.Co, che coinvolge 80 aziende lariane con un piano di sviluppo da qui al 2013, l'azione del centro si allarga alla «Nuova formazione della qualità della seta greggia» (Como è capofila in ambito europeo e si relazione con un'identica struttura cinese, situata a Hangzhou), spaziando fino all'utilizzo delle microsfere di fibroina (uno dei due componenti della seta) per scopi medicinali.
In corso anche il progetto «Certificazione di prodotto», che ha l'ambizione di rendere il Centro Tessile Serico un organismo notificato per il rilascio della marcatura Ce e, da ultimo, l'Osservatorio sul distretto tessile, organismo votato alle valutazioni economico-statistiche del comparto.

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a.savini

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