Sabato 26 Maggio 2012

In furto ogni ora
In case e negozi

COMO Una giovane mamma sorpresa a rubare pere, latte e prosciutto per sé e per il figlio. Un papà ha rubato videogiochi per il bambino: non aveva soldi per i regali di Natale. Una pensionata ha portato via di nascosto un bambolotto per il nipote. Impiegati già del ceto medio barano con la bilancia dell'ortofrutta: i furti per nuove povertà non sarebbero casi isolati e la crisi economica metterebbe le ali ai reati predatori.
L'ha detto ieri il questore di Como, Michelangelo Barbato, alla festa della polizia: «Alcune tipologie di reati che avevano subito l'anno scorso un rallentamento, sono di nuovo in crescita. Non possiamo non metterle in relazione con il difficile momento che stiamo vivendo».
Neppure un omicidio nell'ultimo anno e sono diminuiti anche i tentativi di uccidere.
Ma i furti sono cresciuti complessivamente del 14%, passati da 8.846 a 10.242 e in particolare i furti in abitazione, 2.722, hanno subito un'impennata del 21%, cioè sette - otto al giorno, come sono cresciuti quelli negli esercizi commerciali, ora 823 e gli scippi. Ogni giorno, in provincia di Como, in media, viene denunciato più di un colpo all'ora e tutta l'attività di prevenzione e di repressione della polizia non imprime colpi di freno.
«A dispetto dell'impegno profuso, nell'ultimo periodo alcune tipologie di reati hanno avuto una recrudescenza», ha evidenziato il capo della polizia in occasione dei 160 anni dalla fondazione, celebrati ai giardini a lago con autorità, associazioni, bambini. A riprova dei casi umani sottesi a certi reati, ha accennato alla collaborazione tra polizia e servizi sociali.
Non solo impennata di furti: le rapine sono passate da 106 a 132. E le truffe, anche informatiche, salgono da 457 a 492. Ma forse la crisi rende anche  nervosi: sono aumentate del 14% le lesioni e le percosse; tre minacce o ingiurie al giorno. Spiccano le violenze sessuali, una ogni dodici giorni e lo stalking, 37 casi, raddoppiati in un anno. Prostituzione e pornografia minorile: da otto a undici  casi.

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a.savini

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