Venerdì 01 Giugno 2012

Cavadini: «Grandi mostre sì
Ma prima pensiamo ai musei»

COMO «La mostra di Villa Olmo è una delle priorità, non dobbiamo perdere il patrimonio costruito nel corso degli ultimi anni. Ma la mia vera priorità sono i musei, rappresentano il giacimento culturale della città e vanno assolutamente valorizzati».
Le prime parole del neo assessore comunale alla Cultura, Luigi Cavadini, sono chiare. Da un lato l'ok all'edizione 2013 della grande mostra: «Ma le modalità - puntualizza - dovranno essere diverse rispetto al recente passato». Dall'altro lato una sottolineatura non banale: «Punterò moltissimo - dice - sui musei cittadini e su una maggiore sinergia con i privati, perché senza aiuti esterni non riusciremo a fare molto».
L'eredità di Gaddi
Cavadini, critico d'arte, è uno dei tre tecnici chiamati a far parte della squadra di Mario Lucini.
E il suo approccio è subito pragmatico: «Conosco Sergio Gaddi, devo dire che ha dato uno scossone alla cultura in città e questo è sicuramente positivo. Ha lavorato bene sulle mostre di Villa Olmo e bisogna dare un seguito a questo lavoro. Non si può certo perdere un patrimonio che è già stato costruito. Detto ciò, le modalità che adotteremo saranno probabilmente diverse. Cosa faremo? Non deciderò io lo strumento per organizzare questi eventi, ne parleremo in giunta e valuteremo tutti insieme i pro e i contro di ogni possibile soluzione, come una fondazione o altro».
Gaddi, non è un mistero, ha due o tre progetti quasi pronti per la rassegna dell'anno prossimo: «Ci siamo sentiti - spiega Cavadini - e presto ci incontreremo, se ha delle proposte le ascolterò con piacere. Ma è presto per parlare di collaborazioni. Tra l'altro - aggiunge - non conosco nel dettaglio la struttura comunale che ha lavorato fino ad oggi sulle mostre, devo approfondire questi aspetti».

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a.savini

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