Venerdì 01 Giugno 2012

Michele Ratti
Cavaliere del lavoro

COMO «E' un riconoscimento che mi onora, non posso che esserne molto fiero».
Michele Ratti, 48 anni, ad di Bennet Spa, si dice pronto a condividere con gli 8.500 dipendenti del gruppo il nuovo titolo di Cavaliere del Lavoro assegnatogli ieri col decreto firmato dal presidente della Repubblica su proposta del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
Per i festeggiamenti c'è tempo, visto che la cerimonia di assegnazione si svolgerà il prossimo autunno; per Ratti l'onorificenza rappresenta soprattutto «un riconoscimento alla professionalita' delle 8.500 persone che con il loro impegno quotidiano hanno permesso di raggiungere traguardi elevati».
E ripensa a quando, nel '95, lo stesso riconoscimento toccò a suo padre Enzo, fondatore dell'azienda scomparso improvvisamente solo tre anni dopo, nel 1998: «è un riconoscimento per me particolarmente significativo: mi riporta indietro nel tempo - dice l'imprenditore -, al 1995 quando l'allora presidente della Repubblica Scalfaro insignì mio padre delIo stesso titolo. Quel giorno il Cavaliere del Lavoro Enzo Ratti volle condividerne il merito con me e con mia madre; oggi mi sembra doveroso dedicare a lui questa prestigiosa onorificenza».
Se suo padre è stato un pioniere della grande distribuzione, lui è stato l'innovatore che nei primi anni Novanta ha deciso di affiancare ai superstore che già c'erano la formula del grande ipermercato e delle gallerie commerciali.
Ratti ha introdotto in azienda formule innovative risultato di diverse esperienze di lavoro all'estero fatte dopo l'ottenimento della laurea in economia aziendale in università Bocconi.

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a.savini

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