Sabato 30 Giugno 2012

Attenzione ai bambini
Rischio disidratazione

COMO Temperature alle stelle, caldo torrido sul Lario. La situazione, nella giornata di oggi, sarà molto simile a quella registrata nelle ultime 24 ore. I soggetti più a rischio, in questi casi, sono anziani e bambini. E proprio la fragilità dei più piccoli, purtroppo, questa settimana è emersa in tutta la sua drammaticità con l'episodio avvenuto in provincia di Prato, dove un bambino di 11 anni è morto - almeno stando a quanto emerso finora - per le conseguenze di una lunga passeggiata in montagna, sotto il sole cocente. Alfredo Caminiti, primario di Pediatria all'ospedale di Cantù, fa appello agli adulti affinché rispettino poche regole fondamentali e tutelino i bambini. «Noi pediatri - sottolinea - non finiremo mai di ricordare ai genitori l'importanza di garantire ai loro figli, in questa stagione, un'idratazione ancora maggiore rispetto a quella richiesta normalmente. Il problema è che, se il bambino non ha sete, non vuole bere. Ma è compito del genitore insistere. Il soggetto dev'essere sempre idratato, bisogna fargli mangiare frutta e verdura fresca. Certo, anche questo non è semplice, ma il metodo migliore è abituarlo fin dai primi anni di vita. Se le abitudini si danno all'inizio, poi è più facile mantenerle». «I conti - dice Caminiti - sono presto fatti, se chi pesa dieci chili perde molti liquidi, avrà più problemi rispetto a chi pesa quattro volte tanto, oppure a un adulto. I rischi aumentano. Per un bambino, una disidratazione anche minima può avere ripercussioni serie».
«Bisogna scegliere - nota il pediatra - degli orari consoni per la passeggiata o per giocare all'aperto. Non basta che la madre dica: metto il figlio sotto l'ombrellone e intanto io mi abbronzo, alle due del pomeriggio. Purtroppo certe mamme ragionano così, ma l'ombrellone non è sufficiente e le due restano un orario fortemente sconsigliato. La fascia oraria più calda va evitata, lo si dice per gli anziani ma vale anche per i bambini. Dovrebbe essere la logica a guidare i comportamenti degli adulti, in fondo basterebbe osservare i "consigli della nonna». Ma, per esperienza, posso dire che non sempre avviene». Ancora: «Fondamentale creare un ambiente fresco e, se possibile, ventilato. No all'aria condizionata, tutt'al più va utilizzata al minimo». E quando ci si sposta all'aperto: «Se la temperatura è molto elevata, va benissimo una semplice canottiera, il bambino deve stare il più possibile scoperto. Va protetta, però, la testa, con un cappellino, meglio se bagnato. Nel caso di una gita o di una passeggiata è opportuno portare delle borracce con acqua o comunque organizzarsi in modo da poter bere periodicamente. Sul sito dell'Asl il bollettino del calore.

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a.savini

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