Venerdì 06 Luglio 2012

Como, scuse beffa per Denise
«Se sono stato io, mi dispiace»

COMO - Una penna in mano non basta a scacciare tutti gli incubi che affollano una testa. Ma, chiuso in una cella rovente per il caldo mentre gli altri detenuti sono fuori per l'ora d'aria, Leonardo Zarrelli ci prova a far pace con la sua coscienza. E, foglio bianco davanti a sé, scrive la sua lettera di scuse per Denise.
«Ho fatto una sciocchezza» La lettera è stata consegnata mercoledì mattina al giudice delle indagini preliminari Luciano Storaci. E, adesso, fa parte degli atti del fascicolo d'indagine per il ferimento della piccola Denise, 10 anni, raggiunta da un proiettile calibro 22 mentre si trovava in macchina, abbracciata alla sua mamma. Una lettera di scuse che è a disposizione della famiglia della bimba, ma che - per scelta - non è stata spedita. Zarrelli, nella paginetta scritta a penna, ammette di fatto di aver fatto una sciocchezza a sparare dal balcone. Ma, ancora una volta, auspica di non essere lui la causa del ferimento di Denise.
In più passaggi il cinquantenne assicuratore di Monte Olimpino premette spesso, pur scusandosi: «Se sono stato io...».
Tra le altre cose l'uomo, in cella con l'accusa di tentato omicidio o, in subordine, di lesioni aggravate, scrive: «Mi auguro che» Denise «possa dimenticare ciò che di brutto ha vissuto, in un momento di festa e di felicità».

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p.berra

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