Sabato 14 Luglio 2012

Como, bagni vietati
ma il cartello non c'è

COMO Scendono dalla spiaggetta vicino al Tempio. Quattro bambini e due turiste olandesi. Hanno il costume, iniziano a sentire la temperatura dell'acqua entrando con i piedi.
Peccato che sia l'acqua più inquinata di tutto il lago.
Perciò i vigili intervengono subito:vietato fare il bagno, prego uscire.
Niente multa di 50 euro stavolta, ma bisogna stare attenti.
In realtà però non ci sono i cartelli che indichino il divieto.
Per tutti il consiglio è di evitare l'acqua in quel punto del lago perché i rischi per la salute sono alti: gastroenteriti, infezioni di tipo intestinale ma anche otiti, disturbi alla pelle e agli occhi. Per i bambini occorre ancora più attenzione per evitare brutte malattie solo per un tuffo nel posto sbagliato.
Analisi peggiorate
«Ho bagnato giusto i piedi per rinfrescarmi ma non mi butterei mai in acqua, si vede che è molto sporca e piena di alghe» sottolinea Francesco Bettinelli da Bergamo con la famiglia.
Dopo la visita alla mostra di Brueghel si è concesso il piccolo fuori programma con i figli e la moglieMaria Dolores Cappuoni che aggiunge: «Mancano cartelli di divieto visibili e questo confonde le idee a chi non è della zona, di certo la situazione è peggiorata perché qualche anno fa siamo venuti in città ma l'acqua non era così inquinata».
Da Locarno in città per una gita Daniel Reto commenta: «Non mi sognerei mai di fare un bagno qui, certo è un peccato perché se l'acqua fosse più pulita e la zona balneabile sarebbe un piacere tuffarsi».
E anche Ursula Ammann precisa: «Servono cartelli di divieto proprio sulla spiaggetta dove in tanti si tolgono le scarpe e magari poi hanno la tentazione di tuffarsi». Ma la processione di persone pronte a nuotare nell'acqua con il contenuto delle fogne e spesso con i rispettivi figli piccoli si è ridotta dopo l'allarme per la salute lanciato sulle pagine di questo giornale pochi giorni fa.

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a.savini

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