Mattone da record
Mancano case popolari

La provincia di Como è all'ottavo posto in Italia per consumo di suolo? Sì, ma avrebbe bisogno di 8mila abitazioni in più. Oltre al danno la beffa, insomma.

COMO La provincia di Como è all'ottavo posto in Italia per consumo di suolo? Sì, ma avrebbe bisogno di 8mila abitazioni in più. Oltre al danno la beffa, insomma.
Non solo si è costruito moltissimo, ma si è costruito per un mercato che non c'è, ignorando invece la forte domanda di edilizia sociale e convenzionata. Risultato: un eccesso di offerta sul fronte dell'edilizia libera (13mila case più del necessario) e una carenza di abitazioni a canone sociale e agevolato (oggi ne mancano 8mila e proseguendo di questo passo la domanda inevasa arriverebbe a 30mila unità, nel 2018). Solo in città ci sono circa 700 famiglie in lista d'attesa per un alloggio del Comune o dell'Aler.
Sono numeri impietosi quelli elaborati dal Politecnico di Milano per la Cisl, che ha commissionato uno studio su fabbisogno e offerta di case in Lombardia.Dalla ricerca emerge che tra il 2002 e il 2008 l'offerta di edilizia libera ammontava in provincia di Como a 40.285 vani (circa 18mila alloggi), a fronte di una domanda limitata a 11.826 vani (poco più di 5mila alloggi). E le stime al 2018 dicono che l'eccesso di offerta arriverà a 66.240 vani (circa 30mila abitazioni).
Entrando nel dettaglio, nel periodo 2002-2008 la domanda di edilizia sociale è risultata pari a 12.911 vani (circa 5.800 alloggi) ma l'offerta si è fermata a 1.557 vani (700 alloggi). E sono simili i dati relativi all'edilizia convenzionata: 10.351 vani richiesti (4.700 abitazioni) e soltanto 2.780 disponibili (1.263).

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