Mercoledì 15 Agosto 2012

Morto per overdose
La polizia cerca gli amici

COMO Sarà un'autopsia a stabilire con esattezza le cause della morte di Pietro Tagliabue, 45 anni, comasco di Brunate, l'uomo soccorso inutilmente lunedì in piazza Medaglie d'Oro. Secondo i medici del Valduce, Pietro - la cui famiglia era piuttosto nota in città, fino a qualche anno fa il padre gestiva un negozio di foto ottica in via Gallio - sarebbe morto per una overdose da cocaina, assunta non si sa dove né quando, senz'altro poco prima di accusare il malore fatale.
Sul caso indaga la Procura che per il momento si è limitata a disporre l'unico atto possibile, e cioè l'esame della salma, affidato all'anatomopatologo Giovanni Scola. Se fosse confermata la prima diagnosi (in realtà non sono escluse, al momento, altre cause, visto che soffriva di diverse malattie da anni), è anche probabile l'avvio di ulteriori accertamenti sulla provenienza della droga.
Si sa per esempio che Pietro era in compagnia di due amici, entrambi volatilizzatisi prima dell'arrivo dei soccorritori: i due potrebbero aiutare a ricostruire il contesto della vicenda. Se non altro per capire dove Tagliabue abbia assunto quell'ultima dose e dove l'avesse recuperata. Per il resto si tratta di una tragedia in qualche modo annunciata, anche se non per questo meno dolorosa. Pietro era un consumatore di stupefacenti assiduo, un volto noto nel piccolo sottobosco dei consumatori e dei frequentatori del Sert di piazza Camerlata.

a.savini

© riproduzione riservata