Lunedì 10 Settembre 2012

Amianto sotto l'ospedale
In ventidue sotto accusa

COMO La Procura di Milano mette la parola fine al fascicolo sui viaggi illegali dei camion della Perego Strade, società brianzola infiltrata dalla 'ndrangheta. E invia l'avviso di conclusione indagini non solo a Ivano Perego e famiglia, ma coinvolge anche gli ex autisti dell'azienda di Cassago Brianza.

Sono ben 22 le persone destinatarie dell'atto d'accusa della magistratura con l'ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti anche pericolosi. Secondo gli inquirenti la Perego strade, tra il 2007 e il 2009, avrebbe effettuato 6.400 trasporti illeciti spostando poco meno di 110mila metri cubi di rifiuti speciali prodotti nei vari cantieri dove la società lavorava e frantumati illegalmente nel triturificio di Cassago Brianza. Un giro illegale che avrebbe fruttato quasi 2,5 milioni a Ivano Perego e soci.

Gli inquirenti, nel loro atto d'accusa, confermano il sospetto maturato nel corso dell'inchiesta ovvero che i rifiuti pericolosi sono stati utilizzati per la costruzione del nuovo ospedale Sant'Anna. Ma non solo, perché nell'elenco dei cantieri dove sono stati utilizzati rifiuti pieni di amianto, ma anche bentonite e provenienti dall'abbattimento anche di ex aziende chimiche compare anche lo svincolo di Lurago d'Erba.

p.moretti

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