Venerdì 14 Settembre 2012

Como, beffa sulle pensioni
Per un cavillo niente soldi

COMO - Pensioni, un nuovo problema per le disposizioni che impongono all'Inps di non effettuare più il pagamento in contanti o con assegno per gli importi superiori ai mille euro. Da luglio, chi riceve una pensione oltre questo limite, deve avere un conto corrente bancario o postale e se non ne disponeva, deve aprirlo.
Ma un comma della legge «mille euro»  specifica che possono ancora essere pagate in contanti tredicesime, quattordicesime, conguagli ed arretrati, benché la somma complessiva superi i mille euro anche con le aggiunte alla rata ordinaria.La metà delle 190.000 pensioni comasche, nel loro complesso, anzianità, vecchiaia, reversibilità, invalidità, non supera i mille euro. Ma in caso di tredicesime, quattordicesime, conguagli ed arretrati, la soglia è superata e come sottolinea il direttore generale dell'Inps in un messaggio di fine giugno, richiamando legge, articoli, commi, gli uffici non devono tener conto delle limitazioni a mille euro per il pagamento, poiché si tratta di «una tantum». Insomma, una o due volte l'anno, si può far eccezione alla regola. Invece, come segnalano alcuni lettori, agli sportelli delle Poste, diversi pensionati si sono visti negare gli importi in contanti, comprensivi di pensione ordinaria e di «una tantum» a vario titolo. Forse per i disguidi compresi in ogni innovazione, la legge è stata recepita solo nella prima parte, dove stabilisce «l'utilizzo di strumento di pagamento elettronici» per importi superiori ai mille euro.

L'approfondimento su "La Provincia" in edicola oggi (14 setembre 2012)

p.berra

© riproduzione riservata