Lunedì 17 Settembre 2012

"Como capoluogo
o perdiamo i servizi"

COMO «Non è una battaglia di campanile o di bandiera, ma difendere il capoluogo vuol dire evitare una serie di penalizzazioni in termini di servizi per i cittadini». Il sindaco di Como, Mario Lucini, interviene sul dibattito in corso su quello che sarà il nuovo assetto delle Province alla luce della rioganizzazione decisa dal governo Monti e, ancora una volta ribadisce, «mai con Monza» perché si arriverebbe ad avere «per tutta la fascia prealpina un capoluogo a cinque chilometri da Milano».
<+titolino>Cosa cambierebbe
<+tondo>Accorpare Como a Monza vorrebbe dire perdere il capoluogo di Provincia poiché la legge prevede che sia assegnato alla città capoluogo con il maggior numero di abitanti. Su tutti i certificati ci sarebbe la presenza della sigla Mb come Provincia, oltre alle targhe, eccetera.
Ma i guai più grossi saranno in prospettiva. «E' evidente - dice il sindaco - che non è pensabile il capoluogo a Monza, vista la collocazione e la storia di Como e la grave penalizzazione per i cittadini a partire dalla localizzazione di tutte le sedi provinciali degli uffici pubblici, che andrebbero a Monza. Parlo di prefettura, questura, agenzia delle entrate, catasto, comando provinciale dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della finanza. Resterebbero presìdi sul territorio, ma senza potere decisionale».
«Il punto di partenza - spiega Lucini - all'audizione del 19 a Milano sarà quanto emerso dal tavolo della competitività e, cioè, l'unificazione di Como, Lecco e Varese per omogeneità territoriale e per preservare la fascia prealpina».
E ancora: «Fare battaglie di retroguardia vuol dire far decidere gli altri. Abbiamo la responsabilità di fare una proposta sensata che tenga conto di questa legge, su cui io per primo ho molte perplessità, e che ci consenta di essere protagonisti. Non possiamo fare rivendicazioni di autonomia (come sta facendo Varese, ndr) che non hanno senso se non, appunto, spostare altrove le decisioni». In seconda battuta verrà certamente messa sul tavolo la possibilità di accorpamento solo con Varese, che richiederebbe però una deroga poiché per 13 kmq non viene rispettato il vincolo territoriale imposto dalla norma.
Il sindaco è perentorio: «Un'unione con Monza che diventerebbe capoluogo è improponibile. Non c'è una relazione territoriale e saremmo di fronte a una collocazione geografica del capoluogo che snaturerebbe tutta la fascia prealpina facendola risucchiare verso Milano.
Senza contare che Monza non ha nemmeno finito di essere costituita: non ha la prefettura, la questura, eccetera. Che risparmi sarebbero se devono costruire edifici e sedi che da altre parti già ci sono?».

f.angelini

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